AL “CENE-FORUM” DELLA GALLERIA GIUBOX

Incontro con Michele Del Vecchio

A cura di Laura Soprano

 

Forse non tutti sanno che nel cuore del Vomero, a San Martino, tra i tanti luoghi di ritrovo della collina più famosa della città c’è la Giubox Gallery , un piccolo spazio nato dalla fusione di un deposito con un box auto (da cui il nome!) che ospita al suo interno una varietà di iniziative ed eventi all’insegna della condivisione e del confronto tra i soci della galleria ed il pubblico che ne prende parte. Oltre a mostre, laboratori e workshop fotografici lo staff della Giubox Gallery è promotore di una serie di incontri a mio avviso molto singolari. Si tratta del “cene – forum”, un’idea nuova e originale che, giunta quest’anno alla sua seconda edizione, prevede un calendario di appuntamenti quindicinali in cui è possibile vedere un film d’autore con gli amici e degustare, a seguito della proiezione, una cena in tema in un ambiente accogliente e familiare; un viaggio cinematografico in nove tappe, ognuna abbinata ad una degustazione eno-gastronomica con pietanze e vini provenienti dalla regione in cui è ambientata la pellicola.

Il “Cene – forum” ha inaugurato l’edizione 2008-2009 il 6 novembre scorso con il film L’Imbalsamatore  di Matteo Garrone, di origine campana, cui ha fatto seguito una deliziosa cena tipica partenopea, ed è proseguita due settimane dopo con una serata toscana in cui la visione del film Ovosodo di Paolo Virzì è stata abbinata all’assaggio di gustosi piatti maremmani.

L’organizzatore di questa simpatica rassegna “cene-matografica”è Michele Del Vecchio, che ho avuto il piacere di incontrare per farmi spiegare in modo più preciso come è nato questo progetto:

 

D: Michele, come nasce l’idea del “cene – forum” ovvero dell’abbinamento tra cinema e cucina?

R: “Stasera pizza o cinema?” Quante volte ci siamo posti questa domanda senza trovare una risposta omnicomprensiva.  Da qui nasce l’idea di abbinare la visione di un film con una cena in tema con la pellicola. Il tutto in un ambiente caldo ed accogliente, dove ci si sentisse non clienti, ma ospiti di amici.

 

D: In base a quali criteri vengono selezionati i film da proiettare durante i vostri incontri?

R: Il cene-forum è giunto alla seconda edizione, quest’anno dedicata alle regioni italiane. I curatori Monica Di Franco e Vincenzo Chirichella hanno sapientemente scelto i 9 film, percorrendo l’Italia da Sud a Nord: la scelta si è focalizzata sui registi della Novelle Vague italiana, da Tornatore, a Virzì, da Sorrentino a Garrone.

 

D: Perché è stato scelto proprio il giovedì come giorno della settimana?

R: Il giovedì profuma di fine settimana senza prendere in pieno il caos e traffico del weekend.

 

D: Oggi purtroppo l’informatica ha letteralmente assorbito ogni nostro stimolo al divertimento. Non si va più al cinema perché da internet è possibile scaricare qualunque tipo di film, compresi quelli ancora in programmazione nelle sale, e si passa più tempo davanti al computer che in compagnia di amici. Tu cosa pensi in merito e quale riscontro noti che abbia la tua originale iniziativa sul pubblico?

R: Il pubblico è entusiasta: è il trionfo delle idee. Non sempre sono necessari grandi spazi ed investimenti importanti per costruire progetti in cui si crede.  Utilizzare un box auto per guardare i film ed un locale deposito attiguo per cucinare e mangiare insieme, affascina e piace.  Noi coinvolgiamo chi partecipa ad i cene-forum anche nella preparazione dei cibi ed è grazie al contributo spontaneo di molti che riusciamo ad offrire un prodotto di qualità contendendo al massimo i costi.

 

D: Le serate sono aperte a tutti? E’ previsto un biglietto di ingresso per parteciparvi?

R: Le nostre cene-forum vivono col passaparola e sono a numero chiuso.  Raggiunti i quaranta posti le prenotazioni si chiudono. Abbiamo grandi difficoltà a soddisfare tutte le richieste e questo ripaga l’impegno e la passione profusi.

Per quanto riguarda il costo, a me piace parlare di “quota di partecipazione”, perché una volta coperte le spese organizzative, quello che resta viene reinvestito nell’Associazione per produrre mostre, cataloghi, eventi culturali, e tanto altro. E’ la consapevolezza di partecipare non solo ad una bella serata con gli amici, ma di essere coinvolti attivamente in un progetto.

 

D: Il prossimo appuntamento è giovedì 4 dicembre. In quale regione ci troveremo? Ci puoi anticipare qualcosa della serata?

R: Il 4 dicembre andremo nel profondo Nord, in Lombardia, terra ricca di storia, cultura e sapori.  Apriremo con una ricca degustazione di formaggi (Gorgonzola, Stracchino, Bitto, Casera, Grana Padano) con la Breasaola della Valtellina, accompagnati dalla famosa Mostarda di Cremona. Poi ci sarà la proiezione del film “un Eroe Borghese”: Michele Placido ci narra la storia del caso Ambrosoli, un intreccio tutto italiano di mafia, affari e politica di fine anni ’70. Per la cena viaggeremo tra i sapori della tradizione, dal meneghino Risotto con gli Ossibuchi, ai Tortelli di Mantova (con zucca, amaretti e mostarda), l’immancabile Polenta “Uncia” (unta) per chiudere con le golosità dolci: l’immancabile Panettone, la torta Sbrisolona di Mantova e la crema al Mascarpone. Il tutto innaffiato da vini DOC dell’Oltrepò Pavese e Spumante BRUT della Franciacorta.

 

D: Quali sono le altre attività che promuove la Giu *Box Gallery? Corsi, laboratori, mostre?

R: Mi piace definire Giu*Box Gallery come un piccolo spazio-laboratorio, per dirla alla newyorkese, una factory. Un contenitore dove artisti, fotografi, scrittori, videomaker, cinefili e semplici appassionati possano portare la propria esperienza e condividerla. Da qui organizziamo mostre di fotografia, di arte contemporanea, corsi e workshop di fotografia per adulti e bambini, stage di scrittura creativa e tanto altro.

 

D: Grazie per l’intervista Michele, ci vediamo presto!

R: Grazie a voi di Napoliontheroad per la disponibilità,

buona visione e buon appetito!

 

Per informazioni:

www.giubox.it

michele@giubox.it