Il Duomo

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Il Decumano Maggiore

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San Gaetano

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Castel Capuano

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Porta Capuana

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Re Ladislao e Giovanna II

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Via Tribunali

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San Lorenzo

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I Sedili

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Piazza San Domenico

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Piazza  Mercato

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Maggio dei monumenti

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Napoli misteriosa

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Napoli Esoterica

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Port'Alba

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"I SEDILI DI NAPOLI"

Le antiche Istituzioni della Città Medioevale   

I sedili e il Tribunale di San Lorenzo

 

L'ordinamento amministrativo in vigore a Napoli dalla fine del '200 alla proclamazione della Repubblica del 1799 era basato sul Tribunale di San Lorenzo e sull'organizzazione della città in Sedili.

I Sedili,detti anche Seggi o Piazze, erano nati in epoca medioevale come punto di aggregazione nei quartieri delle famiglie nobili che, per discutere e trattare di affari sia privati che pubblici, sia riunivano in appositi edifici ai quadrivi delle strade: si trattava generalmente di portici chiusi da cancelli , con una sala per le assemblee ed un ambiente più piccolo per le riunioni ristrette

Organizzazione dei Sedili

Ogni sedile o seggio era governato da sei cavalieri o deputati , ad eccezione del Nido che aveva cinque deputati, che costituivano la magistratura "dei Sei" e "dei Cinque".

I Cinque e i Sei erano eletti a sorte oppure espressamente designati e, per la durata del loro ufficio (un anno), esercitavano giurisdizione sui Nobili della propria Piazza, con esclusione dei casi in cui vi fosse stato spargimento di sangue. Essi convocavano le Piazze e designavano i propri eletti per il Tribunale di San Lorenzo. Alle riunioni dei Cinque e dei Sei partecipava anche l'Eletto del Popolo con due consultori.

Il Tribunale di San Lorenzo (detto così perchè si riuniva nel convento di San Lorenzo Maggiore) costituiva il potere esecutivo nell'amministrazione della Città ed era formato dagli eletti dei Sedili (uno per ogni sedile, ad eccezione di Montagna, che aveva due Eletti, ma un solo voto). Il Tribunale decideva con il voto favorevole di quattro Eletti. Durante il periodo vicereale se l'eletto del popolo era contrario poteva far ricorso al Vicerè.

Nella seconda metà del 1500 accanto agli Eletti, per i provvedimenti di carattere annonario fu posto il Grassiero o Prefetto dell'Annona che, con il tempo divenne il presidente del Tribunale, in cui rappresentò il Vicerè.

Ogni Sedile aveva un proprio stemma: Capuana un cavallo frenato in campo azzurro. Forcella uno scudo rosso e oro con una pergola o forca scorciata ad ipsilon. Montagna tre monti verdi in campo d'argento. Nido un cavallo sfrenato in campo d'oro. Porto un villoso Orione con un pugnale rivolto in basso nella mano destra. Portanova una porta d'oro in campo azzurro. Il Sedile del Popolo una P maiuscola in campo partito di oro e rosso.

Le rappresentazioni degli stemmi dei Sedili sono visibili sulla facciata del campanile della chiesa di San Lorenzo (foto a fianco) in via Tribunali o in uno dei saloni che introducono nella sala della Giunta Municipale in Palazzo San Giacomo.

Proclamata la Repubblica nel 1799 i Sedili furono sciolti e al posto della vecchia magistratura municipale si installò in San Lorenzo la Municipalità Provvisoria di Napoli, creata dai Francesi e composta da molti membri della vecchia nobiltà.

Caduta la Repubblica e tornati i Borboni, con l'editto del 25 aprile 1800 furono definitivamente aboliti il Tribunale di San Lorenzo e i Sedili.

Giovanni Musella

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Palazzo Penne

Il palazzo fu edificato nel 1406, come si legge nella scritta posta sul portale, per volere di Antonio da Penna, anch'egli gran siniscalco del re Ladislao di Durazzo.

 

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Sant'Eligio Maggiore

La chiesa fu costruita durante il regno di Carlo d'Angio', su iniziativa della stessa congrega che aveva fatto costruire il vicino ospedale nel 1270. 

Suggestivo il bell'orologio che sovrasta il sottopasso che consente l'accesso a Piazza Mercato.

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Cappella Pappacoda

La cappella fu fatta costruire nel 1415 da Artusio Pappacoda, gran Siniscalco del re Ladislao e consigliere di corte.

Il grandioso portale marmoreo, ricco di elementi decorativiviene attribuito ad Antonio Baboccio da Piperno.

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I tre Decumani

I tre Decumani costituiscono la struttura fondamentale della città antica. Via Anticaglia (il Decumano Superiore), Via Tribunali (il Decumano Maggiore, quello centrale) e Via Benedetto Croce/San Biagio dei Librai (il Decumano Inferiore, quello più noto) sono infatti le tre strade parallele che attraversano il cuore antico di Napoli da una parte all'altra. 

Longitudinalmente i tre Decumani sono invece attraversati da numerosi Cardini, originariamente perfettamente perpendicolari rispetto alle strade principali (oggi un po' meno). Questi vicoli permettono di passare agevolmente da un Decumano all'altro ed esprimono la razionalità della struttura dell'antica città greco-romana.

Via Tribunali, il Decumano principale parte da San Pietro a Majella, la sede dell'attuale Conservatorio di musica e dell'omonima chiesa dedicata a Pietro da Morrone (il papa Celestino V del "gran rifiuto") attraversando via Duomo, per finire il suo percorso a Castelcapuano, la nota sede dei Tribunali di Napoli (una volta detta Vicaria).

 Via Anticaglia (Decumano superiore) invece parte da Sant'Aniello a Caponapoli, l'antica "Acropoli" partenopea, per arrivare, passando sotto i resti del teatro romano (l'anticaglia, appunto), a Donnaregina, a ridosso del Duomo e poi a San Giovanni a Carbonara.

Via Benedetto Croce (il Decumano inferiore) parte invece da piazza del Gesù Nuovo, per passare attraverso Piazza San Domenico Maggiore e Piazzetta Nilo, completando il suo percorso dentro i vicoli dell'antico quartiere di Forcella,dopo aver ripreso l'antico nome di via San Biagio dei librai.

 

 

Cliccando sulle foto potrai seguire il tuo percorso preferito attraverso i tre Decumani, le antiche strade della Napoli greco-romana. Le pagine rispettano il percorso effettivo, descrivendo di seguito i principali monumenti, i palazzi, le piazze. Sarà possibile così ricostruire la storia dell'antica città, rivedendola attraverso quello che è rimasto.