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SAN
GREGORIO ARMENO
La
Chiesa di san Gregorio Armeno
note a cura di
Giovanni Musella
La
chiesa di San Gregorio Armeno è situata nella strada omonima, un
tempo detta Augustale perchè collegava la Curia Basilicae
Augustinianae con il decumanus inferior e poi chiamata Nostriana dal
nome del Vescovo di Napoli Nostriano.
Il complesso
sorse sui resti del tempio di Cerere Attica, fondato nell'VIII secolo da
alcune suore dell'ordine di san Basilio, fuggite dall'oriente per le
persecuzioni degli iconoclasti con le reliquie di San Gregorio.
Il monastero
divenne poi benedettino e la chiesa fu completamente riscostruita da
Giovan Battista Cavagna tra il 1574 e il 158, ad unica navata con cinque
cappelle per ciascun lato ed abside rettangolare coperta da
cupola.
La costruzione,
abbiamo detto, ebbe inizio nel 1574, anno in cui - come ci racconta il
Celano - "la badessa Donna Giulia Caracciolo, nell'ambito delle riforme
imposte dal concilio di Trento, penso' all'erezione di una nuova chiesa e,
"resa comoda l'abitazione ed atta alla vita comune, la principio' col
disegno, modello e guida di Vincenzo Della Monica e Giovan Battista
Cavagna e quasi tutto fu fatto del denaro proprio di essa Donna
Giulia".
Per rispettare
la rigida clausura fu previsto un vasto ambiente con funzione di coro,
trasformato poi nel 1757 nel cosiddetto "coro d'inverno", ricavato tra il
tetto ed il coro vecchio, da cui le monache assistevano, non viste, alle
funzioni religiose.
Tra il 1580 e il
1582 fu eretto anche il soffitto cassettonato con Storie del Battista, San
Benedetto ed altri Santi: autore di gran parte delle tavole fu il pittore
belga Dirk Hendricksz detto Teodoro il Fiammingo e la sua
bottega.
il campanile della chiesa di San
Gregorio Armeno
Nel corso degli
anni la chiesa fu abbellita con stucchi, marmi, dipinti e scultura e, tra
i 1671 ed il 1684, Luca Giordano completò tutta la decorazione ad affresco
con Storie di San Gregorio Armeno e San Benedetto.
A metà
settecento schiere di marmorari, stuccatori ed ottonari rivestirono la
chiesa con decorazioni opulente e leggere insieme, su disegno del regio
architetto Tagliacozzi Canale.
Nella terza
cappella a destra, decorata nel 1637 da Cosimo Fanzago, vi sono dipinti di
Francesco Di Maria, Nicolò De Simone e due importanti tele del 1635 con
"Storie di San Gregorio" di Francesco Fracanzano. Nel Monastero la
decorazione dello scalone, terminato nel 1704, è opera di Giacomo del Po,
culminante con un affresco raffigurante la Gloria di San Gregorio Armeno.
Dal vestibolo si accede allo splendido chiostro progettato da Vincenzo
della Monica nel 1580, al cui centro grandeggia una fantasiosa fontana
barocca che fa da sfondo a due imponenti statue di marmo con il Cristo e
la Samaritana, opere di Matteo Bottigliero.
Dal chiostro si
accede alla Cappella della Madonna dell'Idria, unica parte superstite
della chiesa primitiva, decorata nel 1712 da Paolo de Matteis.
Oggi via
di San Gregorio Armeno è famosa soprattutto per le botteghe degli
artigiani del presepio, meta ambita dei turisti di tutto il
mondo.
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Statua di San Gaetano situata nella
Piazza omonima |

Ingresso
della Basilica di San Lorenzo |
"Natale a San
Gregorio Armeno"
di Franco Celentano LEGGI

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