Parole ed emozioni di Rosario Ruggiero

 

Tina Piccolo, una vita tra i versi

 

Tina Piccolo, un’indomita passione per la poesia, migliaia di liriche composte, la pubblicazione di una dozzina di libri, decine di antologie curate, oltre mille premi e riconoscimenti vari ricevuti in contesti dedicati all’arte dei versi, da sei anni, infine, l’istituzione di un salotto culturale che riunisce mensilmente poeti, attori, musicisti ed ogni cultore dell’arte e della scienza. L’ultimo appuntamento del suo cenacolo è stato recentemente a Sant’Anastasia, tra le pareti dell’associazione musicale “PMC”, il prossimo avverrà l’imminente 27 marzo, a Pomigliano d’Arco, proprio in casa Piccolo. Strenua collaboratrice dell’artista, sia nell’organizzazione del salotto che del Premio Internazionale “Città di Pomigliano d’Arco”, oggi già alla sua undicesima edizione, Carmen Percontra, autrice di versi e testi teatrali. Ma come è nata in Piccolo tanta passione per la poesia?

«Praticamente è nata con me – ci spiega la poetessa – giacché ero talmente piccola da non ricordarmene nemmeno. Mia madre era solita dire che già nel liquido amniotico… “nuotavo con la penna tra le dita”».

Cos’è per lei la poesia?

«L’essenza ultima della libertà, il respiro più profondo dell’anima».

E come nasce una poesia di Tina Piccolo?

«Nasce in maniera per me stessa sorprendente. Sento talvolta una forte istanza interiore di comunicare emozioni, allora basta un’immagine, un ricordo, ed, impugnata la penna, verso su carta questo impulso interiore. Non sono solita correggere quanto scrivo. Odio le poesie congegnate a tavolino».

La sua opinione sull’attuale situazione poetica napoletana?

«Credo che oggi manchi autenticità, ritengo che ci sia meno passione e che indubbiamente gli enti preposti trascurino troppo questa forma d’arte».

La sua opinione sul futuro dell’ arte versificatoria partenopea?

«Più che previsioni, ho speranze. Mi auguro che il futuro per la poesia a Napoli sia più luminoso, e soprattutto che regni maggior amicizia vera tra i poeti».