Parole ed emozioni di Rosario Ruggiero

 

Le elezioni

 

Elezioni in vista, ed ecco la società dividersi in due gruppi, candidati ed elettori, i primi a sciorinare principi, ideali, programmi e futuri cambiamenti, i secondi ad ascoltare, apprendere, valutare, quindi attentamente scegliere, ed ecco spuntare subito anche la poesia, acuta osservatrice di ogni comportamento umano, e che di questi soffre, piange, si commuove, gioisce, si esalta, si bea,… talvolta ride.

 

’O cumizio

 

’Mmiez’ ’a piazza ce steva nu cumizio…

Comme alluccava forte ’o Candidato!

’A radio rimbumbava e ’o deva sfizio…

E pe’ parlà steva tutto sudato!

 

«Amici miei! La libertà è malata!

Vige da noi la prevaricazione…

teniamo noi la cura più appropriata

perché si giunga presto a guarigione!!!

 

Il mio partito vi libererà

dai fascismi, i nazismi, i comunismi…»

Nu viecchio s’accustaje pe lle spia’:

«Tenite niente contro ’e reumatisme???»

 

                                                 Lello Luppoli

 

La sincerità ne li comizi

 

Er deputato, a dilla fra de noi,

ar comizio ciagnede contro voja,

tanto ch’a me me disse: - Oh Dio che noja!-

Me lo disse, è verissimo: ma poi

 

sai come principiò? Dice: - È con gioja

che vengo, o cittadini, in mezzo a voi

per onorà li martiri e l’eroi,

vittime der Pontefice e der boja! –

 

E, lì, rimise fòra l’ideali,

li schiavi, li tiranni, le catene,

li re, li preti, l’anticlericali…

 

Eppoi parlò de li principî sui:

e allora pianse: pianse così bene

che quasi ce rideva puro lui!

 

                                     Trilussa