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Il nuovo tour di Capone e Bungt
Bangt
parte giovedì 4 dal Neapolis Rock
Festival
Al gruppo sarà consegnato domenica 7
il Premio Troisi
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Parte
da Napoli il nuovo tour di Capone e Bungt Bangt. Sciolte le
ultime riserve e ricevuto l’assenso dal management di Jamiroquai, gli
organizzatori del Neapolis Rock Festival annunciamo la presenza del gruppo di
percussionisti/musicisti napoletani nella serata di giovedì 4 luglio 2002, alle
ore 21.00. Un intervento live di quaranta minuti in programma nella cittadella
della musica ricavata nell’area della “colmata” dell’ex Italsider di
Bagnoli per accogliere e intrattenere gli spettatori prima dell’attesissima
esibizione di Jamiroquai (per il quale già si prevede il pubblico delle grandi
occasioni). Per Capone e Bungt Bangt, singolare ensemble che studia e allestisce
nuove forme di esecuzione e di spettacolo, attraverso l’esclusivo
utilizzo di oggetti di scarto,
è la conferma di un ottimo momento artistico. Sul palco un orchestra di
nove elementi suonerà strumenti “impossibili”, come un nastro di gomma (che
montato su un grosso cartone possiede le peculiarità di un contrabbasso), una
grondaia (a riprodurre le frequenze continue del didjeridoo), chiavi inglesi di
diverso formato (equivalenti di uno xilofono), padelle di varia grandezza e
rottami di bicicletta (a sostituire tamburelli e percussioni),
elastici accordati (per riprodurre le chitarre), mestoli (come marimba),
bottiglie (come flauti), lattine (come shaker), e così via.
“Bungt
& Bangt – dice Capone -
è una grande provocazione. Volevamo dimostrare che la musica è di tutti
e che può essere fatta con poco. Ci siamo messi alla ricerca di nuove
possibilità e in assoluta controtendenza rispetto all’ipertecnologizzazione
della nostra professione, per non parlare dei livelli estremi che essa raggiunge
nel nostro quotidiano, abbiamo rivolto il nostro sguardo a ciò che di più
umile esiste al mondo: la spazzatura.
Rifiuti, scarti senza valore, sono stati recuperati e muniti di nuova
identità. Da immondizia a strumento musicale”.
Un progetto originale che si lega anche, e purtroppo, al problema dello smaltimento dei rifiuti, della raccolta differenziata, oggi, come ogni anno in Italia ancora in primissimo piano. “Siamo solo musicisti – sottolinea il leader del gruppo Capone – e il nostro modo, seppure divergente, di produrre musica e spettacolo non può essere confuso con problemi tanto urgenti e vitali per la gente e le municipalità. Il nostro modo di lavorare però propone e diffonde, soprattutto tra i più piccoli, i tanti ragazzi dell’hinterland napoletano che frequentano i nostri laboratori musicali gratuiti, il rispetto per le cose e gli oggetti del nostro quotidiano che assieme trasformiamo in strumenti musicali”. Un’idea forte che ha appassionato RAI Sat che, per la regia di Vito Simone, riprenderà mercoledì 3 e giovedì 4 luglio, due sessioni di laboratorio, a Pomigliano d’Arco (in provincia di Napoli), per trasmetterli nella sezione didattica del canale satellitare riservato ai ragazzi. Il gruppo napoletano, che in tanti hanno gia definito come “la migliore e ancor più completa risposta nazionale agli Stomp”, verrà premiato domenica 7 luglio, nella Villa Bruno di San Giorgio a Cremano con uno speciale Premio Massimo Troisi, “per l’originalità e l’ironia che caratterizza il loro lavoro”. Lunedì 8 luglio saranno ospiti al Teatro Parioli di Roma dell’ultima puntata del Maurizio Costanzo Show. In questa occasione annunceranno l’uscita del nuovo singolo “Uaiò” , brano che si avvale della produzione artistica di Gigi De Rienzo, cantato in coppia da Capone e Patrix, pop singer cubano. Con Capone suonano Vittorio Bruno, Nino Moscato, Alessandro Paradiso, Sergio Quagliarella, Alessandro Ricci, Gianni Sorvillo, Bruno Spagna e Silvio Talamo. Il primo disco del gruppo uscirà a settembre a conclusione della tournée estiva che toccherà numerose città d'Italia (tra cui Milano, Rimini, Potenza, Siena, Taranto, Lecce).
Informazioni: Chiara Sun Music tel.0815604719 in internet www.bungtbangt.com oppure nella apposita sezione di www.temacom.org.
se ti va di conoscerli un po' meglio, di seguito trovi una loro scheda biografica.
1999
– Nello scorso novembre 1999, da un’idea di Umberto Massa, produttore
cinematografico, e Maurizio Capone
nasce il progetto dello spettacolo Bungt&Bangt. Capone,
insieme ad altri dieci percussionisti napoletani, uniti nella sigla BungtBangt,
danno così vita ad un laboratorio permanente che ricerca e studia nuove
possibilità sonore e musicali attraverso l’esclusivo utilizzo di oggetti di
scarto. Escludendo gli strumenti tradizionali, in questo nuovo percorso
creativo, i musicisti iniziano una sperimentazione che si basa sull’assunto
teorico “ogni oggetto ha un suo suono, una sua voce”.
Inizia così la ricerca e la selezione dei materiali da trasformare e da
elevare al ruolo di strumenti musicali, che porta i musicisti sia a visitare le
discariche cittadine, tra i rifiuti industriali, sia ad affinare l’occhio e
l’orecchio nel rapporto con gli arnesi che appartengono al quotidiano. Il
lavoro si incentra in questa fase nello sperimentare sonorità e frequenze di
oggetti in legno, ferro, plastica e gomma.
In pochi mesi si
costruiscono gli strumenti, e come avviene per le orchestre, si creano le
sezioni. Qualche esempio: un nastro di gomma montato su un grosso cartone
possiede le peculiarità di un contrabbasso, una grondaia riproduce il
didjeridoo, chiavi inglesi di diverso formato equivalgono ad uno xilofono,
padelle di varia grandezza e rottami di bicicletta sostituiscono tamburelli e
percussioni, elastici accordati
riproducono le chitarre, i mestoli suonano come la marimba, le bottiglie come i
flauti, le lattine come lo shaker, e così via. Creato l’ensemble e stabiliti
i ruoli, inizia la fase di creazione del repertorio, la scrittura dei
brani e il montaggio di questi in uno spettacolo/concerto, “Bungt&Bangt
– Percussionisti allo scasso”, affidato al regista e scenografo Raffaele
Di Florio.
2000
- Venerdì 31 marzo 2000, in prima nazionale assoluta al CSO Officina 99 di
Napoli, debutta con successo “Bungt
& Bangt/Percussionisti allo Scasso”. Da qui inizia una prima
tournée teatrale, curata dalla Chiara
Sun Music, che si sviluppa in più di dieci città italiane e in
prestigiosi festival di teatro. Lo spettacolo montato come un susseguirsi di
azioni e atmosfere, nella costruzione di un ideale viaggio nelle differenti
culture musicali, utilizza molteplici livelli di comunicazione. I musicisti
diventano interpreti delle percussioni, drammatizzando situazioni e agendo in
scena con un preciso copione
teatrale. La risposta del pubblico e della critica teatrale
è lusinghiera.
2001
-
Gennaio. Il progetto prosegue e trova ulteriori possibilità di sviluppo. I
positivi esiti dell’esperienza teatrale, producono all’interno del gruppo
l’esigenza di sperimentare nuove strade per “Bungt & Bangt”. Diventa
necessario studiare il modo di “fissare su nastro” le musiche, i ritmi, le
sonorità inventate con i rifiuti/strumenti. Le potenzialità offerte da uno
studio di registrazione si incontrano allora con questa materia così
inconsueta, con l’inedita e straordinaria gamma sonora di questi nuovi
strumenti musicali. Le registrazioni durano più di quattro mesi e danno vita a
quattordici stranissime e originalissime tracce in cui questa “immondizia”
vince la sfida della vita e rinasce per diventare musica. Con questi nuovi
materiali nasce l’idea per uno spettacolo che discostandosi dal precedente
sostituisce al modello teatrale una disposizione scenica e una connotazione
sempre più vicina al concerto. Con queste caratteristiche, parte, nel mese di
giugno, la seconda tournée di Capone
& BungtBangt. Il nuovo spettacolo,
“BungTheStreet” viene
programmato in più di trenta città italiane,
con numerose tappe in importanti appuntamenti musicali: festival etnici,
manifestazioni e grossi palcoscenici dedicati ad i più grandi artisti della
scena musicale italiana. A giudicare dai 60.000 spettatori di Palermo (con il
concerto del 9 settembre che chiude il tour),
la nuova versione dello show
ha colpito il cuore del pubblico. In
settembre il gruppo sigla un
accordo editoriale con Rai Trade,
l’ala editoriale della RAI per la
co-edizione e coprodizione del disco d’esordio. In questo stesso periodo Capone
& BungtBangt vengono scartati alla seconda selezione del Festival di
Sanremo, dove avrebbero concorso con il brano“Respirare”,
ovviamente suonato con la “spazzatura”.
2002 – Scartati da Sanremo, accolti da Recanati. Il gruppo è scelto da Massimo Cotto, per realizzare la sigla radiofonica della 13a edizione del Festival di Recanati, in onda, su Radio 1 Rai, dall’11 marzo (e per tredici settimane consecutive). Il brano è “Bungt & Bangt” prodotto da Gigi De Rienzo. La stessa canzone è oggetto di una prima produzione discografica (ad aprile). Un secondo singolo “Uaiò” cantato da Capone in coppia con il popsinger cubano Patrix, esce a luglio e anticipa l’uscita del primo disco programmata per settembre 2002, edito e prodotto da Chiara Sun Music e RAI Trade. A luglio il gruppo propone il “Bum Bum Tour 2002” e contemporaneamente è inserito nel cast del I-Tim Tour 2002 .