"Massimo Ranieri in concerto:

danza e spettacolo ai Templi di Paestum".

a cura di Irene Quaresima.

 

www.napoliontheroad.it

L'area archeologica di Paestum ospita ogni anno le manifestazioni culturali, di musica e spettacolo, realizzate dall'Assessorato al turismo della Regione Campania e dal Comune di Capaccio: una piccola e significativa attrattiva dell'estate Cilentana che mobilita migliaia di persone, tra curiosi e fedeli ammiratori di gente nota.

Sarà il concerto di Pino Daniele, martedì 7 settembre, alle ore 21:30, a concludere il programma dell'Estate a Paestum 2004, che ha visto alternarsi la musica allo spettacolo, i grandi cantautori contemporanei al Premio Nazionale della Comicità.

Claudio Baglioni e Massimo Ranieri hanno contribuito, con la loro musica, tra il vecchio e il nuovo, ad illuminare lo sfondo della grande storia consumata tra i Templi e le zone del foro.

Paestum Festival ha poi curato la lirica, la poesia e la danza. Dal 9 al 14 agosto il sito dell'antica Poseidonia ha donato le emozioni più inconsuete, attraverso opere che spaziano tra l'antica Grecia, con l'Elettra di Euripide, e la danza classica con la Compagnia Italiana di Balletto, che ha messo in scena l'itinerario del poeta Francesco Petrarca a Paestum, interpretato da Carla Fracci.

La musica napoletana ha avuto il suo illustre interprete nella voce e nello spettacolo di Massimo Ranieri: una sintesi di luci, colori, suoni, costumi, espressioni poetiche e racconti di quotidiane esperienze. Una perfetta unione di componenti diverse, una indelebile impronta al folclore napoletano e alla musica italiana, questo è stato Massimo Ranieri durante il concerto di Mercoledì 4 agosto.

Una carriera iniziata quasi 40 anni fa, ha raccontato, e che ha avuto il suo slancio con una canzone "Rose Rosse" all'inizio bocciata, perché "io giovane com'ero non potevo cantare sentimenti così profondi, così belli. Ora a queste parole d'amore devo tutto", ha aggiunto, e prima di consacrare agli Dei la profondità della canzone napoletana e di rendere omaggio a Domenico Modugno e ad Edoardo De Filippo, ha allietato il pubblico con uno degli episodi che lo hanno introdotto nel mondo dello spettacolo.

"Credevo che l'America fosse di fronte a me, di fronte a quel meraviglioso mare di Napoli che accoglieva chiunque nel suo porto. Credevo che New York fosse in bianco nero, come ero abituato a vederla in televisione e quando ci andai la prima volta, neppure ventenne, rimasi stupefatto dai colori che c'erano".

Il primo viaggio in America fu l'inizio di un lungo viaggio attraverso la musica, attraverso quelle canzoni che sono un po' la trasposizione dei desideri dell'anima, dei sogni, di quello che non riusciamo a dire. Edoardo de Filippo diceva che le canzoni esistono già, sono nell'aria, basta coglierle! E fare di esse il nostro linguaggio, il nostro modo di esprimerci quando la poesia non è compresa e gli sguardi non bastano più.

In questo modo, tra le coinvolgenti note di "Caravan Petrol" e "A rumba de Scugnizzi", Massimo Ranieri ha ricordato le parole in musica di Edoardo Nicolardi, "Voce 'e notte", canzone scritta nel 1904.

Irene Quaresima

agosto 2004

www.napoliontheroad.it


visita il Cilento