Francesco De Sanctis

Napoli un golfo per l'Europa

a cura di Irene Quaresima

 

Napoli un golfo per l'Europa, Collana "Ritratti di Città" diretta da Ugo Piscopo, Alfredo Guida Editore, Euro 7,75

Per la collana Ritratti di Città, diretta da Ugo Piscopo, la casa editrice Alfredo Guida ha pubblicato, nel marzo 2002, un breve volume sull'immagine di Napoli che evocano gli scritti di Francesco De Sanctis : una città protagonista, insieme al suo golfo, alle sue bellezze naturali e alla sua semplicità, della vita del celebre scrittore e critico letterario.

Nato a Morra Irpina (oggi Morra De Sanctis), si trasferì a Napoli per lo studio delle materie giuridiche, che gli avrebbero aperto la carriera forense, tuttavia divenne, per caso, uno degli uomini più illustri del secolo, in qualità di politico e di uomo di lettere.

Istruito presso il ginnasio privato, gestito da uno dei due zii sacerdoti e presso lo studio del Marchese Basilio Puoti, esponente del Purismo, egli iniziò ad apprezzare la letteratura e la storia; tuttavia cominciò a cogliere il senso profondo della cultura umanistica dopo l'incontro con Giacomo Leopardi e dopo l'incarico di gestire personalmente la scuola dello zio, ormai anziano e malato.

Nel volume vi sono brevi estratti degli scritti giovanili che descrivono l'ammirazione per il poeta, divenuta col tempo, e dopo la sua morte, devozione.  "Io lo chiamai il primo poeta d'Italia dopo Dante. Trovavo in lui una profondità di concepire e una verità di sentimento, di cui troppo scarso vestigio è nei nostri poeti. Lo giudicai voce del secolo, più che interprete del sentimento nazionale, una di quelle voci eterne che segnano a grandi intervalli la storia del mondo...Coronammo quelle lezioni con un pio pellegrinaggio alla tomba di Giacomo Leopardi. Divisi in piccoli gruppi, ci demmo la posta al di là della Grotta di Pozzuoli...ci fermammo con religioso raccoglimento innanzi alla lapide".

Napoli, tuttavia, diviene da città meravigliosa e ricca di spazi in cui rifugiare i propri silenziosi pensieri, carcere e fortezza : rinchiuso in prigionia a Castel dell'Ovo,in un sepolcro al livello del mare, dal 1850 e il 1853, iniziò a scrivere un lungo carme in endecasillabi,"La prigione". Nella raccolta pubblicata da A. Guida è stata, tuttavia, inserita la memoria della reclusione, raccontata dalla moglie del De Sanctis, Marietta, dopo la morte del poeta.

Ancora, nelle ultime pagine del volume, si possono leggere brevi momenti di corrispondenza tra Francesco e Marietta, durante un soggiorno a Napoli effettuato dal De Santcis, impegnato e residente a Torino, per adempiere agli incarichi governativi.

"E' mezzanotte, scrive De Sacntis a sua moglie, e mi piace tanto scriverti a quest'ora; mi pare che mentre tu dormi, io stia un po' chino verso di te a sussurrarti qualcosa all'orecchio..."

Con dolcezza modera l'inchiostro, mentre dalla città della sua giovinezza, si rivolge alla donna amata.

 

Irene Quaresima,

marzo 2004; napoliontheroad

A. Guida Editore

www.napoliontheroad.it

 Della stessa collana: 

Alfonso Gatto, Salerno nella polvere del mutamento;

Capri futurista, a cura di Ugo Piscopo.

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