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San
Giovanni a Carbonara

Approfondimento
di Franco Celentano
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Il
Decumano Maggiore

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Il
Duomo

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San
Gaetano

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Castel
Capuano

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Porta
Capuana

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Re
Ladislao e Giovanna II

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Via
Tribunali

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Napoli
Angioina
Il
periodo Medioevale napoletano prende avvio con il Ducato Bizantino,
di cui ci è rimasto poco sia in termini storici che architettonici.
Dopo il periodo Normanno-Svevo comincia invece la fase Angioina e
poi quella Angioino-Durazzesca che ci hanno lasciato
interessantissime tracce storico-architettoniche. Qualche importante
esempio è dato dagli edifici descritti qui di seguito...
L'avventura Angioina in Italia comincia con una proposta di Papa Innocenzo
IV a Carlo d'Anjou, fratello di Luigi IX re di Francia: venire
in Italia a distruggere la "razza di vipere", i
discendenti cioe' di Federico II, l'odiato imperatore anticlericale,
lo "stupor mundi" morto il 13 dicembre
1250 a
Castel Fiorentino in Basilicata.
Federico lasciava cinque (pericolosi) eredi: il primogenito e
legittimo successore al trono imperiale era Corrado, il suo vicario
era il bastardo Manfredi. questi, giovane e capace (a meno di vent'anni
aveva stroncato nel 1251 la rivolta dei Baroni e delle città di
Puglia e Terra di lavoro), era la spina nel fianco di Innocenzo IV
nel Meridione. Occorreva quindi un principe di solida fede cattolica
che prendesse in pugno la situazione e ripristinasse il controllo
della chiesa nelle terre del Sud Italia.
L'uomo giusto sembrava proprio Carlo d'Angiò.
CAPPELLA
PAPPACODA
La
cappella fu fatta costruire nel 1415 da Artusio Pappacoda, gran
Siniscalco del re Ladislao e consigliere di corte.
Il
grandioso portale marmoreo, ricco di elementi decorativi - si noti
il san Michele sulla cuspide centrale - viene attribuito ad Antonio
Baboccio da Piperno.
Il
bel campanile, sul lato della cappella, e' un raro esempio di torre
campanaria del Quattrocento, che conserva intatto l'originario stile
gotico-durazzesco.
La
cappella si trova nei pressi di via Mezzocannone, nella piazza ove
ha sede l'Istituto Orientale (Palazzo Giusso)
...continua
PALAZZO
PENNE
Il
palazzo fu edificato nel 1406, come si legge nella scritta posta sul
portale, per volere di Antonio da Penna, anch'egli gran siniscalco
del re Ladislao di Durazzo.
La
facciata principale è coperta da bugne rettangolari e coronato da
un cornicoine sostenuto da archetti acuti. Il portone ad arco
ribassato, tipico del periodo durazzesco, reca un nastro con incisi
due versi di Marziale. Sulla facciata sono scolpiti gigli angioini e
penne, emblema della famiglia. Lungo il lato occidentale si stende
il Pendino di Santa Barbara, all'epoca digradante verso il mare.
Dal
1683 il palazzo ospitò i padri Somaschi. Aboliti gli ordini
religiosi nel decennio francese, il palazzo fu acquistato dall'abate
Teodoro Monticelli, insigne geologo, che vi sistemò le sue preziose
collezioni di minerali vulcanici.
Il
palazzo si trova nella zona antica tra via Mezzocannone, via Sedile
di Porto e via Ecce Homo.
...continua
SAN
GIOVANNI A CARBONARA
La
Chiesa di San Giovanni a Carbonara venne edificata intorno al 1343
nel largo chiamato, fin dall'alto Medioevo, Carbonaio o Carboneto,
essendo questo il luogo in cui venivano raccolti i rifiuti urbani.
La Chiesa, unita ad un monastero agostiniano, venne poi ricostruita
e ampliata durante il Regno di Ladislao, Re della Famiglia Angiò-
Durazzo. All'interno si trova l'imponente monumento funebre a
Ladislao, oltre alla Cappella di Ser Gianni,affrescata da Leonardo
Besozzo e da Perinetto da Benevento con illustrazioni che
rappresentano le Storie della Vergine e Scene eremitiche, la
Cappella Caracciolo di Vico e la Cappella Somma.
...continua
LA
CHIESA DI SANT'ELIGIO MAGGIORE
La
chiesa fu costruita durante il regno di Carlo d'Angio', su
iniziativa della stessa congrega che aveva fatto costruire il vicino
ospedale nel 1270. Gli architetti la realizzarono in stile gotico
francese, primo esempio di edificio sacro fatto costruire dagli
Angioini a Napoli. Restano poche tracce dell'edificio originale, ad
esempio il portale a cuspide che consente l'ingresso dal fianco
della chiesa. L'abside si affaccia su Piazza Mercato, mentre la
facciata è incorporata nell'edificio dell'antico ospedale.
Suggestivo
il bell'orologio che sovrasta il sottopasso che consente l'accesso a
Piazza Mercato.
...continua
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San
Lorenzo

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I
Sedili

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I
tre Decumani

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Piazza
San Domenico

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Piazza
Mercato

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San
Pietro a Maiella

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Giovanni
da Procida e la fine del regno angioino in Sicilia
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