IN TEMPO DI GUERRA – GIULIO STOCCHI

di Sabrina Marcon

 

 

Mai come oggi Giulio Stocchi ha intitolato la sua creazione in modo opportuno e preciso: In tempo di guerra.

Questo libretto, edito da una crescente e preparata casa editrice “Non solo Parole.com”, raccoglie una serie di poesie su liberi pensieri di guerra. Le mille facce di un conflitto che può essere letto da dentro, da fuori, da guerriero, ferito, sopravvissuto e scampato.

In ogni riga troviamo una prova di forza, un sintomatico dolore che ad ognuno di noi provoca fitte diverse.

Stocchi è grande nell’essere sensibile e non scontato nel lasciare lo spazio per il proprio dolore intimo e non travolgere dalla rabbia.

Dopo una guerra non rimangono che resti e a volte neanche quelli! Giulio Stocchi lancia urli che vanno a cadere su ferite sempre aperte. Le guerre non finiscono mai e tristemente ci viene sempre ricordato. Le moltitudine di bandiere a strisce colorate che hanno ridisegnato le nostre città, non vengono rimosse, ma vanno lasciate a monito per ricordare che una guerra che finisce, purtroppo lascia lo spazio per un conflitto che inizia.

Vi consiglio “La semina del raccolto”, e una impagabile ode contro un potere anche misterioso, “Il nodo centrale”.

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