Decumano Superiore

 

Santa Maria Regina Coeli

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San Giuseppe dei Ruffi

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Santa Maria Donnaregina Vecchia

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Palazzo Arcivescovile

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SS. Apostoli: chiesa

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San Giovanni a Carbonara

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Santa Caterina a Formiello

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Piazza Porta Capuana

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Decumano Inferiore

 

Piazza del Gesù Nuovo

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Santa Chiara

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SANTA MARTA

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Palazzo Mazziotti

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San Domenico Maggiore

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Il nostro viaggio nel Decumano Maggiore prosegue con....

Palazzo Spinelli di Laurino

L'edificio, di origine quattrocentesca, fu completamente trasformato nel 1767 dal duca di Laurino Trojano Spinelli che elaborò personalemte il progetto della ristrutturazione e il programma decorativo realizzato da una nutrita schiera di artisti e artigiani. Oggi offre senza dubbio uno degli interni più interessanti tra i palazzi del centro storico, soprattutto per il suo cortile ellittico, l'0unico a forma ovoidale,a dorno di stucchi e statue, e per la grande scalinata. Attigua al cortile è la cappella del palazzo, scoperta recentemente perchè quasi sempre chiusa. Sull aporta d'ingresso è sistemata una magnifica aquila centrale con le ali spiegate, sul cui petto si apre lo stemma dei Laurino e dei Tuttavilla di Calabritto (famiglia della moglie di Trojano). Sul retro del palazzo un rudere coperto di verde, murato. E' interessante il modo in cui l'arredamento è stato conservato in tutti i suoi particolari e come l'insieme rispecchi ancora il carattere settecentesco.

 

Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco

La costruzione della chiesa si deve all'iniziativa di una congregazione fondata nel 1604 da un gruppo di nobili napoletani alla scopo di raccogliere fondi per la celebrazione di messe in suffragio delle anime del purgatorio. Fu edificata nella zona detta "ad Arco" per la presenza di una torre medioevale, poi demolita, posta a cavallo tra via Tribunali, via Atri e via Nilo. Il tema della morte ricorre insistente nella singolare decorazione fatta di teschi, ossa, clessidre. Una particolare forma di devozione è riservata ancor oggi ai teschi bronzei posti su pilastri all'ingresso davanti ai quali vengono posti giornalmente dei fiori. Allo stesso modo sono oggetto di venerazione i resti umani conservati nel cimitero sotto la chiesa. L'interno, a navata unica con cappelle laterali, conserva tele del XVII secolo ( la Madonna delle Anime Purganti di Massimo Stanzione; la Morte di Sant'Alessio di Luca Giordano; il Transito di san Giuseppe di Andrea Vaccaro).

 

San Paolo Maggiore

La basilica paleocristiana venne edificata nell'VIII secolo per celebrare la vittoria dei Napoletani sui Saraceni (788 - 89). Costruita sul sito in cui si apriva originariamente il foro greco - romano, sorse sui ruderi del tempio dei Dioscuri, di cui conservava il portico ed il timpano. Dopo i crolli per il terremoto del 1688, dell'antico tempio restano due colonne corinzie ai lati dell'ingresso. A partire dalla fine del XVI secolo, subentrati i Padri Teatini, l'edificio fu sottoposto ad una radicale ristrutturazione, affidata all'architetto Francesco Grimaldi e passata poi a Giovan Battista Cavagna. Più tardi, Giovan Giacono di Conforto provvide alla realizzazione delle navate laterali. L'interno è a croce latina, con tre navate e cappelle laterali. La facciata si deve al progetto settecentesco di Giuseppe Astarita. la volta era in origine decorata da affreschi di Massimo Stanzione, gravemente danneggiati dai bombardamenti del 1942. La sacrestia conserva un ciclo pittorico Francesco Solimena ( la Caduta di Simon Mago, la Conversione di san Paolo ed Allegorie delle Virtù).

 

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