Decumano Maggiore

 

Piazza Bellini

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Croce di Lucca

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Cappella dei Pontano

 

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Palazzo Spinelli di Laurino

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San Lorenzo Maggiore

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Napoli sotterranea

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Pio Monte della Misericordia

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Decumano Superiore

 

Santa Maria Regina Coeli

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Farmacia degli Incurabili

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San Giuseppe dei Ruffi

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Santa Maria Donnaregina Vecchia

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Palazzo Arcivescovile

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SS. Apostoli: chiesa

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San Giovanni a Carbonara

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Santa Caterina a Formiello

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Piazza Porta Capuana

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Qui comincia il nostro viaggio nel Decumano Inferiore (Via Benedetto Croce/ S.Biagio dei Librai)

partiamo da…

 

Piazza del Gesù Nuovo

La piazza può essere considerata il punto di cerniera tra la città antica greco - romana e gli ampliamenti ad occidente, iniziati in epoca altomedioevale e definiti poi in periodo vicereale con il piano di don Pedro di Toledo. Nel periodo angioino era situata a piazza del Gesù la porta d'ingresso alla città; nella prima metà del 1500 essa fu trasportata in corrispondenza dello sbocco della nuova via Toledo - vero e proprio asse portante dello sviluppo urbano - sulla futura piazza Dante. Per tale posizione, oltre che per le monumentali fabbriche che vi si affacciano, piazza del Gesù può essere definita come uno dei luoghi più importanti della città. Il decumano inferiore lambisce il lato settentrionale della piazza, dove si affacciano l'antico complesso conventuale gesuitico, sede di congregazioni, che oggi ospita il liceo Genovesi, e poi la chiesa barocca del Gesù Nuovo, edificata sulle strutture quattrocentesche del palazzo dei Sanseverino, Principi di Salerno. Sul lato opposto si trovano il complesso conventuale di Santa Chiara e la Chiesa delle Clarisse. Il fulcro della piazza è rappresentato dalla guglia dell'Immacolata, eretta tra il 1747 e il 1750 con i fondi raccolti attraverso una sottoscrizione pubblica promossa dal Gesuita Padre Francesco Pepe.

 

Palazzo delle Congregazioni: Oratorio dei Nobili e delle Dame

Gli edifici che chiudono ai lati la chiesa del Gesù, e che oggi ospitano istituti scolastici, facevano in origine parte dell'insula monastica dei gesuiti. Quello a sinistra fu costruito nel 1592, come Palazzo delle Congregazioni, sede di varie corporazioni che qui praticavano esercizi spirituali e attività benefiche. Attualmente l'edificio ospita la scuola media Foscolo e il Liceo Genovesi. L'androne del liceo Genovesi era la sacrestia dell' Oratorio dei Nobili, mentre le palestre della scuola sono state ricavate negli ambienti dell'Oratorio dei Nobili e dell' Osservatorio delle Dame. L'edificio a destra della chiesa è la Casa professa. Trasformato in parte nella sede dell'Istituto Magistrale Pimentel Fonseca, ospitava la comunità religiosa addetta alla chiesa, e oltre all'abitazione vi avevano sede diversi altri servizi, come uffici, infermeria, farmacia e una grande biblioteca settecentesca.

 

Santa Chiara

Il complesso monumentale di Santa Chiara è una delle maggiori costruzioni volute dai reali angioini, particolarmente devoti all’ordine francescano. Nel 1310, nel luogo detto “fuori gli orti”, in prossimità della Porta Reale, Roberto d’Angiò e la sua consorte Sancia di Maiorca promossero la fondazione del complesso monastico destinato, caso raro, ad ospitare sia monaci che monache, sebbene in due corpi di fabbrica distinte facenti capo alla stessa chiesa. L’amministrazione dei sacramenti era affidata ai frati francescani, per ospitare i quali fu edificato il “conventino” ove sono ora le Clarisse. L’intitolazione originaria della Chiesa Santo Corpo di Cristo o anche Ostia Santa, che rievocava il miracolo di Bolsena, fu sostituita dalla dedica a Santa Chiara in omaggio alle monache. Consacrata nel 1340, Santa Chiara fu dichiarata chiesa reale dove si tenevano le più importanti adunanze del regno e si celebravano le cerimonie più solenni. Un incendio, che devastò la chiesa dopo il bombardamento del 4 agosto 1943, provocò gravissimi danni, lasciando in piedi solo le mura perimetrali. L’intervento di ricostruzione, conclusosi nel 1953, ha ripristinato l’originaria struttura gotica della chiesa.  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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