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San
Pietro a Maiella

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Piazza
Mercato

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Piazza
San Domenico

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I
Sedili

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San
Lorenzo

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Il
Decumano Maggiore

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Il
Duomo

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San
Gaetano

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Castel
Capuano

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Porta
Capuana

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Re
Ladislao e Giovanna II

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Via
Tribunali

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Il
Golfo di Napoli
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Napoli
misteriosa

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Napoli
Esoterica

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Port'Alba

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I
tre Decumani
I
tre Decumani costituiscono la struttura fondamentale della città
antica. Via Anticaglia (il Decumano Superiore), Via Tribunali (il
Decumano Maggiore, quello centrale) e Via Benedetto Croce/San Biagio
dei Librai (il Decumano Inferiore, quello più noto) sono infatti le
tre strade parallele che attraversano il cuore antico di Napoli da
una parte all'altra.
Longitudinalmente
i tre Decumani sono invece attraversati da numerosi Cardini,
originariamente perfettamente perpendicolari rispetto alle strade
principali (oggi un po' meno). Questi vicoli permettono di passare
agevolmente da un Decumano all'altro ed esprimono la razionalità
della struttura dell'antica città greco-romana.
Via
Tribunali, il Decumano principale parte da San Pietro a Majella, la
sede dell'attuale Conservatorio di musica e dell'omonima chiesa
dedicata a Pietro da Morrone (il papa Celestino V del "gran
rifiuto") attraversando via Duomo, per finire il suo percorso a
Castelcapuano, la nota sede dei Tribunali di Napoli (una volta detta
Vicaria).
Via
Anticaglia (Decumano superiore) invece parte da Sant'Aniello a
Caponapoli, l'antica "Acropoli" partenopea, per arrivare,
passando sotto i resti del teatro romano (l'anticaglia, appunto), a
Donnaregina, a ridosso del Duomo e poi a San Giovanni a Carbonara.
Via
Benedetto Croce (il Decumano inferiore) parte invece da piazza del
Gesù Nuovo, per passare attraverso Piazza San Domenico Maggiore e
Piazzetta Nilo, completando il suo percorso dentro i vicoli
dell'antico quartiere di Forcella,dopo aver ripreso l'antico nome di
via San Biagio dei librai.
Cliccando sulle foto potrai
seguire il tuo percorso preferito attraverso i tre Decumani, le antiche
strade della Napoli greco-romana. Le pagine rispettano il percorso
effettivo, descrivendo di seguito i principali monumenti, i palazzi, le
piazze. Sarà possibile così ricostruire la storia dell'antica città,
rivedendola attraverso quello che è rimasto.
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MAGGIO
DEI MONUMENTI
XV
Edizione

Maggio dei monumenti 2009il viaggio più bello è nella tua storia
Andare alla scoperta di una città è come leggerne la storia. Ogni monumento, ogni palazzo antico, ogni chiostro ne racconta un pezzo. Un'affermazione, per la città di Napoli ancora più vera. In pochi altri luoghi oltre duemila anni di storia riescono ad essere letti e vissuti in così poco spazio, e con una tale ricchezza.
Il viaggio alla scoperta di Napoli si snoda in più dimensioni, da quella orizzontale che spazia dal porto al centro storico, a quella verticale che dalla collina del Vomero scende giù, ne trafigge il suolo, giunge alla città sotterranea che, con i suoi cunicoli e le sue cavità naturali rappresenta un affascinante, mistico e misterioso mondo a parte.
Quest'anno, la XV edizione del Maggio dei Monumenti vi invita ad un viaggio particolare, un viaggio in cui ad accompagnarvi alla scoperta dei suoi monumenti sono coloro che questa città la raccontano, ne decodificano i linguaggi, la comunicano.
Lo fa grazie alla collaborazione con una delle più prestigiose realtà culturali cittadine: la Fondazione Premio Napoli, che ha coinvolto tanti narratori napoletani i quali, tutti i weekend del mese di Maggio, incontreranno il pubblico nei luoghi che hanno scelto per l'occasione e che hanno ispirato alcune delle loro opere.
L'evento inaugurale sarà una serata omaggio a Fabrizio De Andrè a dieci anni dalla sua scomparsa. Il Maggio dei Monumenti 2009 si concluderà con un recital di cabaret e musica di Moni Ovadia.
- Raccontami...
- Visite
guidate
- Monumenti
visitabili lungo i 5 itinerari
- La
scuola adotta un monumento
- Museo
Aperto
- Aperture
straordinarie
- Il
Premio Napoli a Galassia Gutenberg
- Altri
appuntamenti
- I
luoghi del Maggio
- Principali
musei: orari e indirizzi
- Infopoints
- Archivio
Storico Enel
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San'Eligio
Maggiore

La chiesa fu costruita durante
il regno di Carlo d'Angio', su iniziativa della stessa congrega che aveva
fatto costruire il vicino ospedale nel 1270.
Suggestivo il
bell'orologio che
sovrasta il sottopasso che consente l'accesso a Piazza Mercato.
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Cappella
Pappacoda

La cappella fu fatta costruire
nel 1415 da Artusio Pappacoda, gran Siniscalco del re Ladislao e
consigliere di corte.
Il grandioso portale marmoreo,
ricco di elementi decorativiviene attribuito ad Antonio Baboccio da
Piperno.
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I
MUSEI PARTENOPEI
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