CARTOLINE PER NAPOLIONTHEROAD
by Fiorella Franchini
Situato nella Tuscia romana, a circa 45 Km. da Roma, Trevignano occupa la sponda settentrionale del Lago di Bracciano.
Il borgo medievale, arroccato su una rupe di lava leucitica, domina l’ampio bacino che, circondato da verdi colline, riempie la parte occidentale dell’antico vulcano Sabatino.
Con un’area di 57 Kmq., una profondità di circa 170 m. e un perimetro di 33 Km. interamente percorribile, è al secondo posto, come grandezza, tra i laghi del Lazio e all’ottavo tra quelli italiani.
La posizione geografica e la
presenza di acque termali ha attratto molte popolazioni fin dai tempi più
antichi come testimoniano le palizzate lacustri risalenti all’età del bronzo
e le offerte votive presso le fonti minerali databili dal neolitico, cui si
aggiungono i numerosissimi ritrovamenti d’epoca etrusca.
Secondo lo storico Tito Livio
nel 387 a.C. il territorio sabatino, con la conquista di Veio e Caere, diventò
proprietà dei Romani che vi costruirono molte ville. Tra queste quella della
Gens Trebonia i cui resti potrebbero riconoscersi nell’”opus reticolatus”
che si trova nel centro storico del paese. Secondo tale tesi il nome
dell’antica città etrusca di Sabate cambiò in Trebonianum da cui l’odierna
Trevignano.
La cittadina offre numerosi
spunti per percorsi naturalistici, archeologici e architettonici.
Il centro storico è d’epoca
medioevale ma conserva tracce di mura romane e sale, tra stretti viottoli e case
di sassi e balconi fioriti, fino alla chiesa parrocchiale di S. Maria Assunta
che risale al XVI secolo e racchiude splendidi affreschi della scuola di
Raffaello. Da lassù un sentiero s’inerpica per la rupe basaltica e conduce ai
resti della Rocca degli Orsini, anch’essa del XVI secolo, dalla quale è
possibile ammirare un panorama mozzafiato.
Il Museo civico, ospitato nel
Palazzo Comunale, contiene reperti archeologici etruschi provenienti dalla
necropoli che si estende per circa tre chilometri alle spalle dell’abitato. Si
tratta di circa 350 oggetti, vasi e calderoni in bucchero o bronzo, fibule,
borchie, ornamenti d’oro e d’ambra. Particolarmente interessanti e pregevoli
sono gli anforoni orientalizzanti del VII secolo, il flabello in bronzo
finemente decorato, la tomba del guerriero che, grazie ad accurati lavori di
microscavo, ha restituito insieme allo scheletro, una spada e un pugnale, un
grande scudo, un bracciale in bronzo e varie fibule.
Sia per il centro storico che
per il museo il Comune ha organizzato visite guidate gratuite prenotabili presso
l’Ufficio Turistico.
Poco prima dell’abitato, al
bivio di Settevene della Cassia si trova un’area di grande valore
naturalistico detta “Le Pantane”, una zona paludosa ricca di falanghe,
anatre, cannaiole, nibbi, falchi di palude, martin pescatore ma anche castori e
nutrie.
E’ possibile effettuare una
splendida passeggiata che segue i contorni del lago per tutta l’estensione del
paese fino alla spiaggia di sabbia e ghiaia, ombreggiata da alberi. Le acque, di
origine sorgiva, sono balneabili e vengono utilizzate come acqua potabile anche
per la Capitale. Da alcuni anni, infatti, sono proibite le barche a motore,
fatta eccezione per i pescatori professionisti ed il battello, ed è vietato
l’uso in agricoltura di sostanze chimiche inquinanti. Un imponente opera di
fognatura ad anello circonda il lago confluendo in un grande impianto di
depurazione che immette le acque depurate nel torrente Arrone.
Un ambiente ideale per
prendere bagni o praticare sport acquatici come vela, canoa, surf.
Il programma culturale prevede
durante tutto l’anno manifestazioni tradizionali, fiere ed esposizioni
artistiche che si intensificano nei mesi estivi, nonché un festival
internazionale dedicato al cortometraggio e un premio per attori e registi del
cinema italiano.
Momento centrale è la festa
di Maria S.S. Assunta con i tipici divertimenti delle sagre di paese, mercatini,
giochi da luna park, il concerto bandistico, la tombola di Ferragosto, e un
appassionante momento sportivo come la gara di Dragon Boat tra le tre cittadine
che si affacciano sul lago.
I festeggiamenti culminano
nella suggestiva processione, che da oltre cinquant’anni, si svolge sulle
acque antistanti Trevignano richiamando un gran numero di turisti e di fedeli.
L’immagine della Madonna, conservata nella chiesa parrocchiale, viene posta
sul battello e condotta tra canti e preghiere, per un tratto di lago, seguita da
barche, vele e canoe illuminate.
Uno spettacolo sempre
emozionante anche se negli ultimi anni le coreografie troppo colorate disturbano
l’atmosfera di pregnante religiosità.
Il rientro della processione
è seguito da uno spettacolo pirotecnico e dal tradizionale “incendio del
Municipio”.
Abbiamo chiesto al Sindaco Massimo Luciani, eletto da pochi mesi, quali progetti intende portare avanti per lo sviluppo turistico del paese:
“Trevignano, per sua vocazione, è portato verso uno sviluppo turistico che ne aumenti sia la capacità ricettiva nei confronti dei tanti che vogliono passare le loro vacanze sul nostro lago, sia il miglioramento di un’economia che proprio del turismo in gran parte già vive e che la comunità, e l’Amministrazione comunale in particolar modo, vogliono incrementare in tempi rapidi.”
Signor Sindaco, pensate ad un’offerta che richiami molti visitatori o ad un turismo con poche presenze ma di qualità?
“La vicinanza con Roma ci porterebbe a dire un turismo di massa ma poi, considerando la natura del territorio, ci si accorge che non esistono, e non c’è possibilità di incrementarle, le strutture necessarie per poter sopportare un impatto consistente di turisti. Quindi, a rigor di logica, riteniamo che una via di messo tra le due facce del problema andrebbe bene, rivolgendo però particolare interesse ad aver cura che chiunque venga a Trevignano rimanga soddisfatto dei servizi che riusciamo a rendere”
Proporrete più manifestazioni di piazza o un programma articolato di spettacoli teatrali, musicali e cinematografici?
“Veramente già quest’anno abbiamo realizzato un pacchetto di manifestazioni, che realizzate anche in piazza, rappresentavano essenzialmente spettacoli di qualità, sia musicali che teatrali e cinematografici. Abbiamo addirittura proiettato in diverse zone del paese, compresa la spiaggia, una mini rassegna cinematografica dedicata a Franca Valeri alla quale, tra l’altro, abbiamo concesso la cittadinanza onoraria in occasione dell’ultima proiezione del 30 agosto, considerato che vive tra noi da oltre trent’anni. Quindi, come è evidente, il nostro interesse è orientato verso tutte le forme di spettacolo, senza tralasciare la qualità che è alla base delle nostre scelte, anche se per motivi logistici, ma anche di opportunità, spesso li rappresentiamo in piazza.”
Oltre alle manifestazioni tradizionali, quali proposte culturali intendete promuovere?
“Trevignano ha sempre guardato con interesse alla vita intellettuale della collettività. Siamo stati tra i primi Comuni ad avere una biblioteca; abbiamo un centro culturale, finanziato con uno stanziamento regionale, che funziona a pieno regime. Ospitiamo decine di pittori, scultori, artisti, in mostre personali e collettive. Da oltre dieci anni patrociniamo i concerti d’Autunno e stiamo preparando una rassegna teatrale che durerà l’intero inverno.”
Nonostante l’apparente calma del lago, dunque, un’atmosfera movimentata e ricca di occasioni. Una vacanza alternativa capace di soddisfare le esigenze di ogni età, da vivere non solo d’estate ma in ogni momento dell’anno all’insegna della tranquillità ma con il gusto della scoperta di un territorio affascinante.
(Fiorella Franchini – NAPOLIONTHEROAD – settembre 2004)