L'Istituto Culturale del Mezzogiorno

di Monica Florio

 

Associazioni culturali a Napoli, quando la cultura parte dal volontariato...

   L'Istituto Culturale del Mezzogiorno, l’arte e la cultura come pilastri del futuro

L’Istituto Culturale del Mezzogiorno è un’associazione culturale no-profit di rilievo regionale tesa a promuovere l’arte e la cultura. Sorta nel 1992 sotto la guida di Antonio Filippetti, fondatore del Mezzogiorno Editore - a cui si deve la pubblicazione della rivista bimestrale “Arte & Carte”, inno a tutto ciò che è espressione di creatività –, l’associazione ha finora perseguito questa impegnativa finalità organizzando eventi di rilievo quali mostre d’arte, convegni storico-letterari ed iniziative editoriali tendenti a valorizzare la cultura campana. In tale ottica l’Istituto ha voluto celebrare il centenario della nascita di Alberto Bragaglia, uno dei protagonisti del futurismo artistico-letterario, ed, in occasione dello storico incontro dei G7 nel ’94, ha realizzato un forum internazionale di studi su “arte e comunicazione alle soglie del nuovo millennio”, allestendo in contemporanea la mostra d’arte “Prospettiva Italia” sulle nuove tendenze artistiche. Collegata a questo importante evento che ha visto protagonista la città di Napoli, è la pubblicazione di “Luce per l’arte”, prezioso volume teso a divulgare l’ambizioso progetto ideato dall’Enel di valorizzazione di monumenti ed opere d’arte attraverso una serie di calibrati interventi illuminotecnici.

Recentemente l’Istituto ha promosso un ciclo di convegni sulla “Creatività nell’era della globalizzazione”. Nella splendida cornice del Palazzo di Serra di Cassano, presso l’Istituto per gli studi filosofici, illustri studiosi e giornalisti sono intervenuti per discutere in merito alle possibilità ed al futuro del pensiero creativo nella società odierna. In quella sede è stato affrontato il problema del rapporto esistente tra creatività ed evoluzione tecnologica  secondo differenti angolazioni, senza mai disgiungerlo dall’analisi della complessa realtà in cui viviamo.

Attualmente collaborano fattivamente con l’Istituto eminenti personalità della cultura accademica e militante, locale e nazionale, mentre sono continui e fecondi i rapporti con le istituzioni, i centri di ricerca e i laboratori culturali. Il fondatore dell’Istituto Culturale del Mezzogiorno, l’editore e saggista Antonio Filippetti è, tra l’altro, il responsabile della sede campana dell’Unione Nazionale Scrittori (UNS) , l’organizzazione democratica ed unitaria sorta nel nostro Paese per tutelare i diritti degli artisti in risposta alla crescente importanza assunta dalla figura dell’intellettuale nella nuova Europa comunitaria.

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