UNA GIRANDOLA SUL MARE: terza prova per Maria Antonia Iannantuoni

 

Il 1° Dicembre presso la Saletta Verde della Libreria Guida sita in Via Merliani a Napoli, si è tenuta la presentazione del terzo lavoro di Maria Antonia Iannantuoni, UNA GIRANDOLA SUL MARE, editore GUIDA per la collana Lettere Italiane.

A parlarne con l’autrice, il Professore Francesco D’Episcopo, il campione mondiale di sub nonché giornalista sportivo, Claudio Ripa e la giornalista della testata giornalistica campana IL DENARO, Benedetta De Falco che ha moderato la discussione.

Ad arricchire la presentazione del volume, il piano e la voce rispettivamente di Carmen Gaetani e Ninì Sodano.

 

di Francesca Stefania Ferrara

 

“Il mare è come una madre che ci accoglie benevolmente nei momenti tristi così come in quelli felici”. Esordisce così Maria Antonia Iannantuoni nel dare il suo benvenuto al pubblico presente in sala.

“Ho riscontrato una grande maturità espressiva e di contenuti. Questo libro ripercorre un po’ la vita dell’autrice dal punto di vista degli affetti a contatto con il mare e nella condivisione della pesca con il suo compagno. La solitudine, le riflessioni in riva al mare o sull’onda di esso. La pesca è un elemento presente e vivo come se fosse uno dei protagonisti.”. Introduce così la giornalista Benedetta De Falco, l’ultimo lavoro di Maria Antonia Iannantuoni, “Il mare, come sappiamo è un elemento da amare, da rispettare e da non violare ed è un elemento da non sottovalutare. Occorre rispettare i suoi movimenti che possono essere imprevisti. Bisogna saperlo vivere. Così come cita una canzone di Loredana Bertè – I colori bianco e nero del mare d’inverno - perché il mare non è solo stagione estiva. Il libro è la storia di una donna. Il nucleo essenziale della storia sono gli affetti (famiglia, figli, compagno) e i momenti brutti in cui i rapporti si sospendono e non si interrompono. E’ la storia di una coppia che grazie al mare si ritrova. Noi tutti siamo come delle isole che non riescono a diventare arcipelago. La famiglia è un arcipelago. Il mondo è un arcipelago d’amore. Presente nel testo è questa voglia di ritrovarsi, di abbracciarsi, di raggiungere a nuoto le isole e quindi gli affetti…Non è vero che IL MARE NON BAGNA NAPOLI, così come diceva una famosa scrittrice… I posti belli non ancora cementati sono considerati come posti ‘strani’. Facciamoci caso: o sono posti troppo poveri o troppo ricchi, non c’è una via di mezzo.

Questo è un libro ecologico che ha una capacità straordinaria di coordinare Cielo Terra e Mare, basti pensare alla Costiera Amalfitana o alla Penisola Sorrentina. E’ un libro dedicato al mondo dei giovani. ‘Il libro come la vita è un’opera aperta e ognuno può trovarci ciò che vuole’ (Umberto Eco). Si può considerare questo testo come un parallelismo tra le donne e il mare: allo stesso modo in cui il mare non vuole che si violino le sue regole e le sue isole, le donne, che portano in grembo il mare, non vogliono che le si violenti nelle loro decisioni” è il pensiero del Professore D’Episcopo nel commentare la nuova prova dell’autrice.

Ad avvalorare le considerazioni già fatte è la voce di un grande estimatore del Golfo di Napoli e ottimo conoscitore dei suoi fondali, Claudio Ripa. “Napoli, non solo ha un mare favoloso ma ha una capacità di ricambio di acque, grazie alle correnti, eccezionale. Ho letto questo libro affascinato per come è stato descritto e per come descrive i luoghi di mare della nostra regione. Tutt’oggi non nego la commozione nel guardare il nostro mare pur avendone visto degli altri, in giro per il mondo, essendo stato inviato speciale per la RAI”.

Brani come La ricciola, Cefalonia, La tempesta, egregiamente letti da Angela Iannuzzi, hanno fatto da ponte e collante del messaggio contenuto nel testo tra i relatori, il pubblico e l’autrice che si congeda con questo suo pensiero:“La potenza e la ricchezza senza la natura non hanno alcun valore!”

 

2 dicembre 2003

 

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