Recensione

 

BLOG GENERATION

 

di Francesca Stefania Ferrara

 

Quella che sembrava solo un momento, l’avvento di una novità e di una moda della rete, oggi si presenta non solo come una realtà ma con una struttura sempre più solida e in via di arricchimento. Il free and personal publishing non è più un miraggio ma un dato di fatto dinanzi al quale l’utente deve solo scegliere la piattaforma ed i servizi che essa offre a cui affidare il proprio pensiero e le proprie pubblicazioni. Ciò significa, una volta effettuata la scelta di entrare a far parte del ’sistema d’opinioni’ in quanto blogger, ovvero diarista on line. Tutto ciò non ha un prezzo, non almeno nel senso fisico e monetario della parola, ma un costo in termini di ricerca, di tempo da dedicare alla pubblicazione dei testi, di confronto nella discussione, blog, dopo blog, link dopo link, feed back e trackback. Questo costo si chiama expertise: ovvero l’esperienza di ognuno messa a disposizione del prossimo con l’arricchimento di nuove fonti e di nuovi elementi da aggiungere alla discussione. I motori di ricerca e l’open source, permettono oggi che la vera discussione, quella non filtrata dai media, quella non mozzata per motivi di tempi televisivi e radiofonici o di politiche editoriali, si sia spostata in rete ove tutto accade e tutto esiste non solo parallelamente ai canali tradizionali della journalist information e technology information ma soprattutto avviene molto più velocemente, da risultare aggiornata quasi in tempo reale. In America, tutto ciò non risulta e non rappresenta una novità già dalla fine degli anni ’90, mentre in Italia, si sta iniziando solo ora a capirne la potenza mediatica e il libero sfogo di un’opinione pubblica spesso castrata da virtuosi e complessi meccanismi, non sempre trasparenti, dei canali di comunicazione imposti. Tutto ciò è oggetto di studio, accurato, approfondito, prezioso da parte degli intellettuali di settore, la technology intelligence, che con ricerche, trattati e scritti di varia natura tra manuali applicativi d’istruzioni d’uso e raccolta di frammenti di vita per antologie di racconti e di post che vanno a costituire una letteratura di genere, oggi decreta che chi ha un blog fa parte della generazione dei blogger. Non a caso, incontri e convegni tra blogger sono organizzati in tutta Italia spesso a sfondo letterario, meno frequente a sfondo politico e di come il sistema ‘blog’ interagisca con il sistema ‘politics’. Oggetto di tale discussione fu proprio il convegno sulle Culture Digitali organizzato da Giuseppe Granieri a Napoli il 4 giugno 2004 presso la Facoltà di Sociologia della Federico II (http://www.blogosphere.it). A distanza di nove mesi, lo stesso organizzatore fa il punto della situazione, un lungo travaglio per Laterza (www.laterza.it) partorito con il nome di Blog Generation.

Se con Come si fa un blog di Sergio Maistrello (www.comesifaunblog.it) avevamo avuto ‘le istruzioni per l’uso’, imboccati con il cucchiaino, passo dopo passo, per immergerci e soddisfare il desiderio di dare libero sfogo alla voglia di autopubblicarsi, con Granieri si approfondisce la questione  sotto il punto di vista sia ideologico che filosofico del dibattito in corso della community, sempre pronto ad animarsi su ogni questione che catturi la sua attenzione.

Abolito il gatekeeper (editore, caporedattore, redattore), qualcuno potrebbe pensare all’information overload, cosa che naturalmente accade ma che l’oramai esperto e buon conoscitore di blog, usando gli strumenti messi a punto dalle piattaforme, può fuggire grazie ad un percorso orientato. Infatti, l’esperto blogger, ha i suoi blog di riferimento, blog che nel tempo hanno acquistato sempre più autorevolezza grazie ad una coerenza etica nell’aver controllato la veridicità e fonti dei contenuti delle loro pubblicazioni o eventuali rilanci di notizie consolidando così la loro point of presence, come ‘parte abitata della rete’ (Peter Kaminski).

Molti oramai sono i giornalisti che abitano la Blogosfera e che grazie al blog fanno passare le informazioni che non escono, o che non possono uscire, sulla carta stampata. L’esempio più noto a tutti è quello di Pino Scaccia, inviato del TG1 (http://pinoscaccia.splinder.com), ma da ricordare c’è anche Enzo Baldoni (http://bloghdad.splinder.com). Lo stesso vale per Luca Sofri (http://www.wittgenstein.it) e Christian Rocca (http://www.ilfoglio.it/camillo).

Blog come luogo per dar ‘voce’ a ciò che viene censurato e normalmente soffocato in nome delle politiche editoriali? Anche, ma soprattutto per dar un segno forte e di autonomia di pensiero non solo ai giornalisti, che tramite il blog sono più liberi di esprimersi e si immergono in una nuova avventura, ma in particolar modo agli appassionati che non fanno i giornalisti di professione ma la cui cura nella pubblicazione dei loro post aggiunge un minuzioso valore aggiunto alla raccolta di informazioni su un argomento piuttosto che su di un altro, che risulta grazie al fact-checking e a colui che viene considerato il ‘padre’ delle blog-ricerche, Google.

Tutto ciò, con estrema semplicità e chiarezza di linguaggio ce lo illustra Giuseppe Granieri in poco meno di 160 pagine, raccontandoci in breve la storia della rete prima della diffusione della adsl e della banda larga, le tendenze e gli orientamenti degli esordi fino ai giorni d’oggi non dimenticando di mettere a disposizione di tutti le fonti dei suoi studi e delle sue considerazioni sulla generazione informatica predominante del momento, la Blog Generation.

Il volume, aggiunge un nuovo tassello in più alla letteratura sulle Culture Digitali, raccogliendo informazioni di anni e rilanciandole per il futuro, tenendo così traccia di quasi un decennio di evoluzioni e rivoluzioni informatiche, informative e formative nella rete per ‘l’information discuss’.

A Granieri (http://www.bookcafe.net/blog/) il merito di un saggio ‘sociale’ , made in Italy, sulla Blogosfera, i suoi attori, i suoi spettatori, i suoi contenuti, la sua ricchezza e varietà d'espressione e divulgazione.

 

14 Marzo 2005

 

 

Scheda Tecnica

Titolo

Blog generation

Autore

Granieri Giuseppe

Anno

2005

Editore

Laterza

Collana

Saggi tascabili Laterza

 

 

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