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I colori di un napoletano
come motori di arte e letteratura

Di Christian Di Masi
Grazie allo speciale contributo della
storica fumetteria napoletana Napoli Comics, quest'oggi 10-05-2008,
Lorenzo Ruggiero, inchiostratore di fama internazionale, concederà
un'intervista esclusiva a Napoliontheroad.
Per chi non lo conosca e sia interessato al
suo operato, sarà sufficiente acquistare i primi due numeri de "La
neve se ne frega"(Panini Comics): trasposizione a fumetti del
celebre e apprezzato romanzo di Luciano Ligabue, in edicola e in tutte
le fumetterie d'Italia. Il
fumetto, tratto da un romanzo apprezzatissimo da critica e soprattutto
dal popolo delle donne italiane, ha venduto più di 1500 copie durante
il giorno della sua presentazione, a metà marzo, al festival
fumettistico di Mantova.
Qualche informazione
Nato a Napoli nel 1974, Lorenzo Ruggiero
inizia a lavorare come professionista dopo aver frequentato
la Scuola Italiana
di Comix. Disegnatore e colorista, nel 2002 entra a far parte del
comics lab Innocent Victim(composto all’epoca da Matteo
Casali,Giuseppe Camuncoli,Michele Petrucci,Grazia Lobaccaro,Giuseppe
Bazzani e Mirko Grisendi) con cui ha lavorato su Bonerest e come
colorista su Sotto un cielo cattivo editi da Magic Press e pubblicati
anche all’estero. Negli ultimi anni ha lavorato per l'americana DC
Comics, e per
la Image Comics
, oltre a svariate collaborazioni, sia come disegnatore insieme a
Giuseppe Camuncoli (Diabolik - albo Speciale per l’edizione 2004 del
Comicon di Napoli ed un’illustrazione per l’uscita del film Spider
Man 2, commissionata dalla Sony), sia come colorista con Panini Comics.
Nel 2007, una sua illustrazione è stata
esposta al PAN di Napoli e successivamente al Vittoriano a Roma,
nell’ambito dell’esposizione collettiva “Alla scoperta del
Vesuvio”.
Recentemente ha realizzato le matite per il
fumetto The Bloodbath of Adrianopolis,albo allegato al videogioco
“Culpa Innata” ,prodotto da Momentum AS e i disegni, in tandem con
Travel Foreman,per l’albo The search for Ray Palmer: Superman Red
Son(DC Comics).
Insieme a Giuseppe Camuncoli ha realizzato i
disegni per la graphic novel
La Neve Se
Ne Frega(Panini Comics),trasposizione a fumetti del celebre romanzo
scritto da Luciano Ligabue.
Ha realizzato inoltre le matite per due
immagini promozionali legate a The Dark Knight,ultima avventura
cinematografica su Batman ,di prossima uscita negli Stati Uniti, e i
disegni per un importante
progetto a fumetti ancora su Batman,prodotto da DC Comics/Warner Bros,e
sempre legato all’uscita del prossimo film.
E’ docente del corso di fumetto presso
la Scuola Italiana
di Comix a Napoli.
Intervista a Lorenzo Ruggiero
CDM: “Ciao
Lorenzo, come va?”
LR: “Bene,grazie”
CDM:
“Finalmente, dopo Simone Bianchi, Gabriele Dell'Otto
e altri, anche il tuo nome, da un po' di tempo,
riecheggia nelle pagine del web e nei trafiletti di numerosi
fumetti Marvel. Da uno a dieci quanto hai dovuto lottare perché ciò
accadesse?”
LR: “Direi il giusto grado di “lotta”
che serve per affermarsi in un settore lavorativo
difficile, come quello del fumetto. Finito il mio percorso di
apprendimento presso
la Scuola
di Comix,qui a Napoli,avevo gia’ le idee abbastanza chiare su quello
che volevo fare. E cioè lavorare per il mercato statunitense.Nel 2000
,quindi,ho preso il mio portfolio,sono partito per gli Stati Uniti ed
ho iniziato il giro classico per case editrici,che qualsiasi
esordiente fa. Nello stesso periodo ho vissuto a New York per circa
due mesi e mezzo,durante i quali ho frequentato un corso breve(sempre
di fumetto)presso
la Joe Kubert
School, nel New Jersey. Un’esperienza molto importante,che mi è
servita ad apprendere ,sia a livello tecnico che a livello di
dinamiche di mercato,come si muove la grande industria del fumetto
negli USA. Tornato in Italia,poi,ho mandato le mie cose ai ragazzi di
Innocent Victim,che all’epoca gia’ avevano pubblicato il primo
volume di Bonerest piu’ altre cose molto interessanti(Quebrada su
tutte).Il primo di loro a contattarmi fu proprio Cammo(al secolo
Giuseppe Camuncoli),entusiasta dei miei lavori. In seguito,ci
conoscemmo di persona a Napoli,durante l’edizione del Comicon
2002,presentati da un amico comune.
Da li’ è iniziata la nostra
collaborazione e come si dice in questi casi “il resto è storia”.
Tuttavia,anche se ormai sono gia’ 6 anni
che lavoro come professionista,non bisogna mai abbassare la guardia e
bisogna sempre rimanere con i piedi per terra.Il nostro è un lavoro
da liberi professionisti,ma ancor piu’ delicato rispetto ai liberi
professionisti in altri campi.Oggi lavori,domani non lo sai. Per cui
è fondamentale(oltre ovviamente alla qualita’ del proprio
lavoro)dimostrarsi sempre affidabili e puntuali nelle scadenze con
l’editore.Il tutto,ovviamente,condito da una buona trama di public
relations,che in questo campo sono fondamentali(le migliori proposte
di lavoro,nella maggior parte dei casi,avvengono sempre davanti al
bancone di un bar) cosi’ come l’affetto e la stima da parte dei
fans. ”
CDM: “Generalmente
ogni disegnatore nasce anzitutto come lettore e attento scrutatore di
illustrazioni. Quando hai capito qual'era il tuo cammino?”
LR: “Inconsciamente,forse, fin da
piccolissimo. Sfogliavo i fumetti che ogni tanto mio padre mi comprava
e ,non sapendo ancora leggere bene,mi soffermavo a guardare le figure
estasiato,prendevo carta e matite e mi mettevo a ridisegnare i
personaggi di quelle storie..Direi,quindi, che è stato amore a prima
vista.”
CDM: “Oggi
sei professore del corso
di fumetto presso
la Scuola Italiana
di Comix a Napoli. Napoli ti ha visto protagonista di un paio di
eventi di grande importanza, specie durante le più importanti fiere.
Puoi parlarcene in dettaglio?”
LR: “Ti riferisci,forse all’albo
speciale di Diabolik,realizzato da me e Cammo,per un’edizione del
Comicon di qualche anno fa?Tra l’altro,in questi giorni,alcune
tavole originali di quella storia sono esposte al Museo di Capodimonte.
Bè,è stata sicuramente un’esperienza divertente. Sia perche’ la
storia da realizzare era ambientata a Napoli e sia perche’ ,per la
prima volta,ci trovavamo a lavorare su un vero e proprio mito del
fumetto italiano,qual è appunto Diabolik.Anche l’illustrazione,che
ho realizzato un annetto fa, per una mostra collettiva che aveva come
tema Napoli ed il Vesuvio è stata una bella soddisfazione.
Esposta,insieme ai lavori di importanti fumettisti,prima al PAN,qui a
Napoli,e poi al Museo del Vittoriano,a Roma.
Ovviamente,per aver avuto l’
opportunita’ di realizzare cose legate in qualche modo alla mia
citta’,lasciami fare i dovuti ringraziamenti a tutti i ragazzi del
Comicon(gli Alini e Claudio su tutti) ”
CDM: “La
tua città cosa rappresenta per te? Ti ha saputo offrire a suo modo un
sostegno nei momenti difficili?”
LR: “Bè,che dire?Napoli rappresenta la
mia “casa”.Qui ci sono i miei affetti,le persone a cui voglio bene
e che mi sono state vicine nei momenti piu’ difficili. Sono spesso
fuori per lavoro:Stati Uniti, conventions di fumetto in giro per
l’Italia.Ma quando torno qui,e mi fermo un po’ ,ho veramente la
sensazione di essere tornato a casa. ”
CDM: “Qual
è stato il lavoro che della tua carriera ti ha appassionato di più?”
LR: “Come si risponde di solito in questi
casi(ma che poi la maggior parte delle volte corrisponde a verita’)l’ultimo
realizzato. Nel mio caso gli ultimi due. E cioe’ “
La Neve Se
Ne Frega”, sia per l’importanza del progetto che per la mole di
lavoro in sé(120 pagg.che ci hanno tenuti occupati per un annetto
circa);ed una storia di Batman(di cui non posso ancora parlare nel
dettaglio,per contratto),legata all’uscita del prossimo film”The
Dark Knight”.”
CDM: “E
il personaggio al quale hai lavorato con più passione, al quale, in
qualche modo, ti senti legato?”
LR: “Mi sento ancora molto legato ai
personaggi de”
La Neve Se
Ne Frega”. Come ti dicevo,avendoci lavorato su,per un anno,li
avevamo sotto agli occhi quasi tutti i giorni. Cosi’ che,quando io e
Cammo abbiamo finito l’ultima pagina,ci è venuto un po’ di
magone. E’ stato un po’ come salutare dei “compagni di
viaggio” che non avremmo visto piu’. Lo so,sembra eccessivamente
melodrammatica come cosa,ma è cosi’. I comic book americani hanno
al massimo 22 pagine. E’ stata,quindi, per noi, la prima volta in
cui abbiamo dovuto disegnare una storia di ben 120 pagine. Per cui ti
fa un po’ strano(almeno per noi),dopo cosi’ tanto tempo passato a
disegnare gli stessi personaggi,tutto d’un tratto,renderti conto che
hai finito e che a partire
dal giorno dopo disegnerai altre storie,con altri protagonisti ed
altri scenari.”
CDM: “Quali
altri disegnatori italiani hai conosciuto
negli anni della tua carriera? E quali di questi sono stati
importanti nella tua crescita artistica?”
LR: “Tantissimi.Gia’ ai tempi in cui
studiavo alla Scuola di Comix,tra i docenti c’erano persone del
calibro di Daniele Bigliardo,Giuseppe Ricciardi,Alessandro
Nespolino,Antonio Marinetti(tutti affermati autori della scuderia
Bonelli).In seguito,poi,tra fiere e viaggi negli States ho avuto
modo,nel corso degli anni di conoscere veramente tantissimi altri
autori. Con alcuni,siamo diventati buoni amici.Ci scriviamo via mail
durante l’anno e ci vediamo periodicamente a qualche fiera.
Cammo è stato sicuramente importante,
all’inizio della nostra collaborazione, per la mia crescita
professionale.Quando nel 2002 entrai a far parte del comics lab
Innocent Victim,lui gia’ aveva fatto per
la DC
alcuni numeri di Swamp Thing.Per cui,come puoi ben immaginare,aveva
gia’ piu’ esperienza di me nel campo e mi diede molti consigli.Sia
dal punto di vista tecnico che da quello professionale.Consigli
importantissimi ,poi,che hanno contribuito alla mia crescita
professionale ,sono arrivati negli ultimi anni,anche da Jim Lee(con il
quale ho avuto il piacere ed il privilegio di lavorare gomito a
gomito,durante l’anno in cui ha vissuto qui da noi in Italia con la
famiglia)ed a San Diego ,dai ragazzi che lavorano alla Wildstorm.Nel
caso specifico ,mi preme ricordare gli importanti consigli tecnici
sull’inchiostrazione che mi hanno dato ai tempi,Richard Friend e
Sandra Hope;due grandi professionisti che lavorano,appunto,alla
Wildstorm con Jim Lee.”
CDM: “Hai
dimostrato un grande talento nella realizzazione delle singole
illustrazioni. Quanto ti dedichi a ciascuna di esse? Per esempio a
quella di Spider-man 2 nel 2004?”
LR: “L’illustrazione per il secondo film
su Spiderman(quello con il Dottor Octopus,per intenderci),e’ stato
un lavoro a quattro mani con Cammo(cosi’ come recentemente per “
La Neve
”).Lui realizzo’ le matite ed io realizzai
inchiostri e colore digitale. Non ricordo adesso con
esattezza,ma mi sembra che in tutto ci impiegammo circa due/tre
giorni(la scadenza era molto stretta).A tal proposito,ti racconto un
aneddoto. Quando facemmo questo lavoro,era il periodo in cui
dividevamo lo studio con Jim Lee a Reggio Emilia. I tipi della Sony lo
contattarono chiedendogli se era disposto a disegnare
un’illustrazione per Spiderman 2.Lui rispose che non poteva,in
quanto legato da un contratto di esclusiva con
la DC
che gli impediva di realizzare lavori su personaggi Marvel o di altre
case editrici. Poi,ad un certo punto,si giro’ verso noi due,che
eravamo nella stanza in quel momento, e ci disse”Perché non lo fate
voi?”
La Sony
accetto’ e la cosa poi si fece.
Tutto questo,per farti capire come,molto
spesso i lavori importanti capitano quando meno te lo aspetti e per
una serie di coincidenze favorevoli.
Ritornando alla tua domanda,nel caso di
illustrazioni pittoriche,ci impiego in media tre/quattro giorni, ”
CDM: “Come
hai vissuto l'esser parte di un progetto così grande? Cosa ti ha
colpito e cosa hai imparato?”
LR: “Dopo l’emozione e l’entusiasmo
iniziali ,mi sono buttato a capofitto nel lavoro con la massima
concentrazione. Tutte cose abbastanza normali,se si vuol esser dei
validi professionisti.”
CDM: “Quale
disegnatore italiano ami di più?”
LR: “Pratt,Toppi e Milazzo su tutti.Ma ce
ne sono talmente tanti altri,che se continuo,facciamo notte.”
CDM: “E
quale secondo te è il miglior talento assoluto attualmente in
circolazione nel tuo campo?”
LR: “Dico ancora Sergio Toppi.E’ un
maestro per tutti noi,che facciamo questo lavoro. Anche in questo
caso,come per la domanda precedente,me ne vengono in mente tantissimi
altri(alcuni anche amici,come nel caso di Carmine Di Giandomenico).
Nello specifico,poi,tra gli inchiostratori,guardo molto i lavori di
Klaus Janson,Sandra Hope,Richard Friend,Mark Morales e Dexter Vines.”
CDM: “Parliamo
un po' della tua carriera: Dc, Marvel, Panini Comics? Come ti hanno
notato? Come siete entrati in contatto e qual è stato l'opera che ti
ha fatto spiccare il volo?”
LR: “Il mio primo lavoro è stato una
copertina di Hellblazer per la collana Vertigo presenta edita da
Magic Press.Subito dopo, insieme a Matteo Casali e a Giuseppe
Camuncoli(con cui ho realizzato “
La Neve Se
Ne Frega”) ho lavorato su Bonerest-Secondo avvento e Bonerest-Denti,sempre
per Magic Press”.In seguito,sempre con Cammo,ho iniziato la mia
carriera come inchiostratore con DC e Marvel.
CDM: “Quanto
può variare in dieci anni lo stile di un inchiostratore? E quali sono
i fattori che determinano gli eventuali cambiamenti? Tu quanto sei
cambiato sotto questo profilo?”
LR: “Credimi,tantissimo. Se rivedo i miei
primi lavori ,risalenti al 2002/2003,mi metto le mani nei capelli.Sono
molto esigente con me stesso. Per cui,appena finisco un lavoro e me lo
riguardo,trovo sempre cose che rifarei meglio o che mi riprometto di
migliorare la volta successiva.L’esperienza ,in questo caso,la fa da
padrona. Cosi’ come osservare il lavoro di altri colleghi.C’è
sempre da imparare.E’un continuo migliorarsi rispetto al lavoro
precedente. Con questo ,non voglio dire che sono perennemente
insoddisfatto o soddisfatto a meta’ delle cose che faccio;bensi’,voglio
dire che non bisogna mai sentirsi appagati.Il mio lavoro migliore è
sempre quello che devo ancora fare.”
CDM: “Lavori
da solo o hai dei collaboratori?”
LR: “Da solo”
CDM: “Una
tavola da te completata quanto tempo richiede mediamente?”
LR: “Normalmente ,faccio una tavola al
giorno. In situazioni di scadenze molto ravvicinate,arrivo anche a
completarne due/due e mezzo al giorno,con buona pace della mia
fidanzata e dei miei amici che non mi vedono per un bel po’”
CDM: “Oggi
molti ti scoprono grazie a questo splendido lavoro realizzato mediante
la trasposizione a fumetti del romanzo di Luciano Ligabue: "La
neve se ne frega." Dopo due giorni di uscita il primo albo è
andato esaurito. Com'è stato lavorare con Giuseppe Camuncoli e,
soprattutto, come hai preso l'idea di lavorare a un progetto così
brillante?”
LR: “La collaborazione a questo importante
progetto nasce,verso la fine del 2006,da una proposta che Matteo e
Cammo lanciarono a
Luciano,riguardante una possibile idea per una storia a fumetti
inedita. All’epoca,il
Liga era totalmente assorbito dall’organizzazione del tour
2007,quindi tempo per pensare a qualcosa di nuovo non ne poteva
trovare. E’ stato proprio Luciano allora a rilanciare la proposta di
adattare a fumetti il suo romanzo “
La Neve Se
Ne Frega”,un’opera a cui tiene particolarmente e che vedeva bene
trasposta sotto forma di graphic novel.Una volta letto il romanzo ed
esserci entusiasmati dalla prospettiva di poterci mettere
sopra le mani a livello fumettistico;ed una volta sondata la
disponibilita’ di Panini ad essere partner editoriale,il cerchio si
è chiuso ed abbiamo iniziato. Io e Cammo avevamo gia’ da principio
deciso di fare questa cosa insieme,dopo una collaborazione che ormai
dura da quasi 6 anni. Abbiamo deciso insieme che stile dare alla
storia,il tipo di segno da usare e ,soprattutto l’eliminazione dei
neri in funzione di un colore di atmosfera che sapesse rendere al
meglio le suggestioni e le ambientazioni della storia.E in questo,devo
dire che i ragazzi dello Studio KmZero,che si sono occupati della
colorazione,hanno fatto un lavoro grandioso.”
CDM: “E
Ligabue? Come ha giudicato l'esito finale di questo lavoro?”
LR: “Soddisfatto pienamente. Del resto il
Liga ha supervisionato costantemente la lavorazione dal di fuori,pur
non essendo mai invasivo. Anzi,ci ha lasciato liberta’ assoluta ed
al contempo ha anche sciolto qualche nostro dubbio in merito per
esempio a come potevano essere resi gli ambienti,i vestiti,i veicoli
ed alcune situazioni che magari nel romanzo potevano essere lasciate
all’immaginazione del lettore. La sua presenza ed il suo supporto
durante tutta la fase della lavorazione,ci sono stati indubbiamente di
grande aiuto.”
CDM: “Ti
sei fatto strada grazie alla tua arte. Il tuo talento ti ha permesso
di emergere. Quale consiglio daresti ai giovani che intraprendono il
tuo cammino, dal punto di vista umano, psicologico? E quale sul piano
professionale?”
LR: “Non mollare. Essere sempre
determinati nel voler raggiungere l’obbiettivo prefissato,anche se
possono capitare momenti di sconforto.
Disegnare,disegnare..migliorarsi continuamente,ricordandosi che nel
fumetto ,la capacita’ di raccontare deve sempre prevalere sul bel
disegno fine a sé stesso. Imparate a raccontare. Solo cosi’ potrete
diventare dei validi fumettisti. E last but not least(come dicono in
America) siate sempre voi stessi.
A tal proposito mi viene da citare tre
regole per riuscire in questo campo,che tanto tempo fa qualcuno disse
a me:ESSERE BRAVI,ESSERE PUNTUALI CON LE SCADENZE,ESSERE SIMPATICI(quest’ultima,tradotta,sta
a significare che bisogna comunque saperci fare,perche’come detto in
precedenza,le public relations,in questo lavoro,sono fondamentali).”
CDM: “Oltre
alla evidente passione che dimostri nei tuoi lavori, quali sono i tuoi
hobby?”
LR: “Musica,cinema,lettura.I soliti che
hanno un po’ tutti.”
CDM: “E
nel tuo futuro? Quali i progetti più immediati e quali quelli che di
più terresti a realizzare?”
LR: “Attualmente sto colorando un volume
per Glènat,che uscira’ in Francia entro la fine di quest’anno.
Iniziero’ a breve un nuovo progetto con
la DC.
Per quanto riguarda i progetti che vorrei
realizzare in futuro,direi sempre progetti basati su belle storie e
con grandi personaggi.”
CDM: “Saluta
i giovani che ti seguono e quelli che da te imparano.”
LR: “Un saluto ed un grosso in bocca al
lupo a tutti”
CDM: “E'
stato un piacere Lorenzo. Grazie a te, che ci hai concesso parte del
tuo prezioso tempo; e grazie a Napoli Comics, grazie a cui questa
intervista è stata possibile.”
LR: “Figurati. E’ stato un piacere. Grazie a voi.”
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