TuttoSposi, matrimonio in passerella

A cura di Annarita Cardaropoli

 

 

Che valore ha oggi il matrimonio? E soprattutto, è destinato a morire? Sembra proprio di no. Il più antico tra i sacramenti è tutt’oggi ancora scelto da molte coppie, in testa ai desideri di molti giovani,  spesso affiancato a quello civile, ma ancora raramente sostituito del tutto, almeno per quanto riguarda l’Italia. Piace ancora sposarsi, nonostante si continui a nasconderlo a tutti i costi.

Se la modernizzazione della società con i suoi continui mutamenti, dopo secoli di evoluzione socio-culturale, non è riuscita a cancellare la scelta che porta ad un’unione così profonda e totale tra due individui, disposti a dividere il resto della loro vita insieme, qualcosa deve pur significare: una ragione deve esserci. Ad aggravare la situazione, a tutto svantaggio del matrimonio, potrebbe inoltre facilmente aggiungersi la difficoltà di un rapporto sempre più complesso tra i due sessi ora che, i due coniugi finiscono con l’essere occupati entrambi a districarsi tra il lavoro e la casa, nel raggiungimento di una reciprocità di intenti e di una comune collaborazione.

 Eppure ci si sposa ancora, ed a confermarlo questa volta sono stati i numerosissimi visitatori che in dieci giorni hanno letteralmente assalito la grande e ricca esposizione allestita alla Mostra d’Oltremare. “Tutto sposi” , propostosi in questo week and napoletano, ha chiuso i battenti domenica scorsa, lasciando soddisfatti gli operatori di un settore, che continua a mantenersi sul mercato come un vero business ,ed a tutti coloro che  sono pronti al fatidico passo.

 Di idee nuove ce ne sono tante e la fantasia accontenta anche coloro che cercano le ultime novità e un nuovo modo per sorprendere. L’abito da sposa è allora tanti fiori e seta, niente nocche, con gonne svasate e larghe o a tubino a mo di abito da sera,  il tradizionale velo non perde il suo posto. Sono i colori a sorprendere oltre misura: avorio dorato e rosso antico, ma c’è chi lo preferisce rosso ed il candido bianco appare oramai tramontato. Tra gli abiti da uomo, un po’ più economici, fino ad i modelli che si aggirano intorno ai 1500 euro come quelli femminili, vince su tutti il tight, e se davvero si vuole esagerare, è necessaria la cravatta plastrom. Il make-up, mai pesante ma sempre di tendenza, si aggira intorno ai 400, 800 euro in su. Per le acconciature si consigliano quelle nuove spettinate effetto “etnico” o magari, per chi ama la tradizione, legate ed arricchite di fiori freschi. Il servizio fotografico propone, oltre alle usuali fotografie, video vhs, dvd dai 2200 euro fino ai 2500 ma con alcuni “ritocchini” al digitale, stile calendario. E’ con l’animazione che ci si può sbizzarrire oltre misura. Pianobar per 1000 euro, 200- 300 euro per ogni musicista di conservatorio, coriandoli di carta sparati all’uscita della chiesa al posto del solito riso, cabaret per 200 euro in su ed animazione per bambini, e perché no, una bella serata in discoteca con tutti gli invitati più nottambuli.

Ma per prepararsi bene alla fine della propria libertà “sessuale”, sempre più numerosi si contano i locali in cui vengono organizzate feste di addio al celibato e nubilato dove tutto è consentito, o quasi. Ultimamente il gentil sesso si fa sentire molto di più preparando meticolosamente serate trasgressive con musica dal vivo, dove si possa bere e mangiare e dove è l’uomo ad uscir fuori dalla torta, ad improvvisare lo spogliarello che ne mette a nudo i muscoli, la sua mascolinità…e quant’altro.

Quest’anno per l’occasione sono stati invitati ospiti d’eccezione come Luisa Corna, Nathalie Caldonazzo, Nancy Brilly, Emanuela Folliero presenti ad ogni serata insieme a spettacoli, sfilate, tavole rotonde dove dibattere sul valore attuale del matrimonio in Campania e soprattutto a Napoli.

Si perché la nostra città resta la capitale della cerimonia prima di tutto per il numero elevato di celebrazioni,  poi per la qualità e la quantità di soluzioni possibili e di combinazioni che vengono offerte e proposte ai futuri sposi. A Napoli ci si viene per sposarsi dunque e non solo per il clima, i monumenti e la storia. Gli sposi trovano così modo di mettersi a proprio agio sentendosi valorizzati al massimo e trovando molteplici soluzioni che possano soddisfare tutti i gusti.

Tutto ciò è anche merito, e non bisogna dimenticarlo, della struttura ospitante l’evento che ogni anno sorprende e non fa che ingrandirsi sempre di più.  Verrebbe da dire, dopo i successi degli ultimi anni suggellati anche dai recenti appuntamenti di alta politica internazionale: Mostra d’Oltremare come “Rinascimento dello show business del Meridione”, vista inoltre la trasformazione della struttura stessa da Ente fiera in una Spa con il Comune in veste di azionista di maggioranza grazie al presidente Raffaele Cercola. Stesso discorso, ma un po’ più indietro nel tempo, si ebbe quando fu iniziato l’allargamento della struttura affinché potesse toccare con l’imprenditore Lino Ferrara ben 45mila metri quadrati di padiglioni coperti.

Resta il fatto che al nord come al sud d’Italia, in un paese proiettato verso il cambiamento, si assiste ad un recupero delle tradizioni e dei valori. Stando all’indagine Istat oltre sette coppie su dieci scelgono il rito cattolico, in aumento anche quelle con il rito civile sposandosi di più negli ultimi anni ed aumentando il numero dei nuclei familiari di cui il 57,5% delle coppie sono anche genitori, con un solo figlio circa il 45,5%, quelle con due il 42,2%, quelle con tre o più il 12,3%. Al di sopra della media nazionale spicca la Campania per la quantità di coppie con figli 65,7%, a seguire la Puglia 64,8%, poi la Sardegna, la Calabria fino ai valori inferiori registrati dalla Liguria e dal Veneto. Da noi è possibile attestare anche il primato per i nuclei familiari più numerosi, solo il 16,23% degli abitanti vive da solo, molto bassa è la scelta della convivenza prematrimoniale e non.

Per i giovani e per quelli che si decidono con più calma o più tardi c’è inoltre attualmente enorme possibilità di trovare siti che offrano un po’ tutto, di consultare libri, riviste e cataloghi d’ogni sorta, di potersi sposare nei posti più bizzarri: c’è infatti chi sceglie di suggellare il proprio amore nelle profondità abissali, o sulla spiaggia, o in paesi esotici. La verità è che s’investe tanto e non solo gli organizzatori dell’evento in se ma gli stessi festeggiati disposti a spendere un vero patrimonio tra scarpe, abiti, liste di nozze, catering, macchine a noleggio, servizi fotografici e quant’altro.

Oggi più che mai conta l’immagine e l’apparire come i divi della tv, anche se solo per un giorno, e perché no? Quest’anno l’evento è stato più che mai chiacchierato e discusso sui quotidiani e non solo… che Napoli abbia trovato finalmente la possibilità economica, e non solo, di valorizzarsi e puntare al prestigio delle sue qualità?

 

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