Ed ora la pasta! 

Al “PastaShow”ovviamente  

a cura di Annarita Cardaropoli

 

         Dopo la pizza non potevamo che aspettarci l’arrivo del suo autentico rivale nella cucina Meditteranea e nei sapori del Sud. La battaglia è dura perché anche la festa dei “primi” è degna di nota, e di assaggio. Presso la Stazione Marittima di Napoli ci saranno ancora per qualche giorno cinquanta giovani chef, capitanati dal presidente dell’Associazione Cuochi Napoletani, Raffaele Manzi, pronti a sfornare per noi 5000 pietanze al giorno a base di pasta condita con due diverse varietà di salsa. Gli orari di degustazione vanno dalle 12:30 alle 14:30 e dalle 19:00 in poi. Prendono parte all’evento quattro dei pastifici più importanti: Barilla, Garofano, Russo e Voiello aprendo approssimativamente 50 quintali di pacchi di pasta mentre 10 animatori travestiti da cannelloni, penne, farfalle, spaghetti e quant’altro, gireranno per il villaggio intrattenendo soprattutto i giovanissimi. 

        Ma non si tratta solo di un’occasione per mangiare bene con solo 5 euro; è possibile ripercorrere infatti anche una sintetica storia di questo piatto così importante nella nostra alimentazione, così determinante per la sua esclusività tutta italiana. Dalla sua prima produzione in scala industriale si spazia su facili consigli adatti a tutti, partendo da divertenti ricette fino alle piccole curiosità dateci dall’archivio di fotografie ed etichette di pasta raccolte da Luigi Bozza. Organizzate per l’occasione sono inoltre delle sedute scientifiche, studi alimentari e consigli dietetici realizzati da esperti del settore che si alterneranno il microfono e l’attenzione di un pubblico sempre più salutista, interessato al “mangiar bene” senza conseguenze per la salute e per l’aspetto estetico. 

        Per la prima volta in tutt’Italia parte così l’idea di un villaggio di pasta, proprio finalizzato alla promozione mondiale della pasta avente come capitale la nostra città, il suo estro, la sua inventiva e la voglia di mangiare tanto. Si perché se oramai in tutte le città il pasto è quasi considerato un accessorio del lavoro, tra pranzi con colleghi o in piedi in uno dei tanti locali attrezzati al “mordi e fuggi” , in ogni caso consumato velocemente, a Napoli non è così. 

        Resiste ancora, ed anche per il pranzo, la cultura del mettersi a tavola, del rilassarsi e chiacchierare davanti ad un bel piatto fumante di fettuccine, momento unico non solo per una giusta digestione ma anche occasione di riunione e di aggregazione tra i vari componenti della famiglia. Ed a chi non viene in mente la famosa immagine del nostro Totò voracemente abbracciato ad una zuppiera enorme di spaghetti al pomodoro? Beh, l’espressione è quella giusta anche per noi… chi vorrebbe infatti toglierci il primato dei migliori primi? Tutto sta nel mantenere le tradizioni e nell’aver voglia di imparare a cucinarne.

        Tra i maestri del piatto anche al PastaShow si alterneranno personaggi un po’ meno esperti di cucina ma famosi nel mondo dello sport, dello spettacolo e della politica. Grazie al pastificio Garofano è indetta infatti una gara intitolata “Avanti il Primo” e per la quale dovranno essere cucinate sei ricette alle quali spetterà l’assaggio ed il giudizio di una prestigiosa giuria composta da membri e delegati dell’Accademia Italiana della Cucina.

     Non mi resta altro che aggiungere allora, a chi sta facendo il  pensiero di uscire di casa e andare un po’ a vedere di che si tratta, e per chi invece non si è fatto convincere… avanti il primo!ad entrambi. 

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