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"I SUBSONICA A NAPOLI" di Annarita Briganti La nostra inviata Annarita Briganti ha (con fatica) intervistato i componenti del gruppo Rock torinese, oggi molto in voga...
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Tutti
fans dei Subsonica
I Subsonica a Napoli, tra libri dischi e caos.
Io sono lì, confusa tra la folla (se non fosse per il notes da giornalista e
per il look stile "vecchia zia").
Arrivano circondati da agitazione (assolutamente ingiustificata) e collaboratori
vari.
Segnalo ai lettori: un'addetta stampa (Elena), una specie di guardia del corpo
(Ivan), un ragazzo molto rasta e molto nervoso dal ruolo non meglio identificato
(Giovanni), l'organizzatore di un convegno universitario cui ha partecipato il
Gruppo.
Mi faccio educatamente avanti con la richiesta di intervista (ho o non ho una
gran faccia tosta?).
Il tipo rasta è nervoso, l'ho già scritto.
Mi sgrida. Dice, tra l'altro, che avrei dovuto pensarci prima (non cercavo di
incontrare il Presidente Ciampi, questo è chiaro?).
L'addetta stampa invece mi ascolta, è meno nervosa.
Non mi garantisce nulla perchè hanno molti impegni (!), si fa dire le domande
in anticipo (così, per sapere a quale elemento del gruppo indirizzarmi...) e mi
fa sentire quasi una nullità (lo so, non siamo ancora importanti come il
"Corriere" ma la cultura deve essere condivisa e condivisibile).
Queste le premesse.
Le ore successive (circa due) mi vedono in paziente attesa di ragazzi torinesi
che rappresentano il rock italiano (a loro modo, ovviamente).
Osservo.
Il contesto è suggestivo.
L'idea di incontrare il proprio pubblico in modo così diretto è bellissima.
E loro, i fans (più piccole donne che piccoli uomini, a dire il vero) sono
ancora più belli.
Elena, futura allieva dell'Accademia di Arte Drammatica di Roma, guarda con
adorazione il cantante (Samuel).
Senza smettere un attimo.
E solo alla fine trova il coraggio di andare a salutarlo (con l'approvazione e
l'incoraggiamento della vostra cronista).
Chiara, amica della futura attrice, è lontana anni luce dai Subsonica, dalla
loro musica e dall'emozione degli altri.
Avrei dovuto domandarle cosa pensava.
Claudia, armata di macchina fotografica, è la più agguerrita.
Al cantante (si, ancora Samuel) chiederebbe direttamente di fare l'amore (io non
ero così a 15 anni, forse).
I Subsonica si concedono anche a me, per qualche istante.
Conosco così, tra un autografo e l'altro, il leader naturale e quello
"sostanziale".
Samuel, leader naturale, è un uomo sorridente e apparentemente timido (diverso
dai racconti di chi ne è innamorata follemente, più "terreno").
Gli chiedo di Torino (la patria), delle sere torinesi.
Mi racconta di una città musicalmente viva, dove si può tirare l'alba
ascoltando musica live.
Forse è in una di quelle notti che ragazzi come tanti hanno deciso di fare
musica in modo diverso. Oltre stereotipi italiani, oltre note sempre uguali e
rime tutte cuore / amore.
Max, leader sostanziale, è anche autore e produttore dei Subsonica.
38 anni portati benissimo, carino (fisicamente), diretto, mi guarda negli occhi
e non si lascia distrarre dal resto (nel dettaglio, una specie di guardia del
corpo alle spalle di lui e l'addetta stampa alle mie spalle).
Parliamo di San Remo ("non ci interessa nè come spettatori nè come
musicisti", eppure due anni fa una delle canzoni migliori era la loro).
Delle vendite ("puntiamo sui concerti, dove possiamo controllare meglio il
prezzo del biglietto"). Provocatoriamente chiedo se vendono più loro o
Reitano, così per stemperare la tensione, ma non accenna il minimo sorriso (mi
sembrava una bella battuta!).
Della musica che ascoltano ("roba forte, musica elettronica", di cui
non sono una grande esperta. cambio discorso per evitare errori).
Delle donne ("sono monogamo", ne deduco che esiste almeno un uomo
fedele......).
Di se stessi ("il rapporto con me stesso è attraverso la musica". non
mi è chiaro ma trascrivo integralmente perchè è una bella frase).
E' tutto.
Per la prima volta non ho sensazioni.
Non mi è rimasto molto, se non qualche dubbio.
ps le parole, tutte, sono dedicate.
Lei è una carissima amica. Non si separa mai dall'ultimo CD dei Subsonica
(veramente mai) e considera Samuel l'uomo ideale (comunicazione di servizio,
impossibile dargli il numero del tuo cellulare.....)