"IN PRINCIPIO ERA IL VERBO"

di Annarita Briganti

La nostra inviata speciale Annarita Briganti ha intervistato il vincitore del "Premio Troisi" 2001, Pino Imperatore.

 

  


    Pranzo letterario con Pino Imperatore
Il mio commensale.
Pino Imperatore è un emigrante al contrario.
Nato a Milano (circa 40 anni fa), dopo tre anni segue (immagino inconsapevolmente) la famiglia in patria (Napoli).
E del napoletano ha un tratto caratteristico, una grande ironia.
Attore di cabaret, scrittore, fondatore del primo laboratorio italiano di scrittura comica.
Tanti progetti (una raccolta di epigrammi, una di notizie false su Napoli dal titolo provvisorio ed impegnativo di "Vesuvio News", l'istituzione di un premio di letteratura comica, forse qualcosa con la collaborazione dei suoi "alunni").
E un bel libro, che ha dato il via a tutto questo.
"In principio era il verbo" Colonnese Editore, Premio Troisi 2001 (che biglietto da visita!).
Sottotitolo, "poi vennero il soggetto e il complemento" (tanto per intuire il tono assolutamente scanzonato dell'opera).
Il presupposto è che molti di noi svolgono delle professioni che, pur interessanti, non riescono ad appagarci completamente.
Entrambi riteniamo che il mitico Ragioniere Fantozzi non è affatto un'invenzione (chi di noi non si è sentito così almeno una volta nella vita?).
Giocando con i mille significati delle parole comuni, senza presunzione e con accento lieve, Imperatore analizza più di cento mestieri.
Nessuno è risparmiato, Dio compreso (decalogo preferito dall'Autore, con frasi tipo "Non fare la parte del diavolo, Mandacela bona, Fà il Signore"!).
I suo modelli sono tanti e diversi, legati dal tentativo (spesso riuscito) di far riflettere con il sorriso.
Mi parla con passione di Campanile, Benni, Bergonzoni, Jerome, Dickens, Twain.
Un viaggio nel tempo, e nello spazio delle risate e del surreale.
Viaggio che ho potuto fare un pò anche io, durante il nostro pranzo.
Tra macedonie e torte (molto caloriche) abbiamo chiacchierato di libri, scrittori, associazionismo (è fondatore di "Carpe diem", nome non casuale), politica (vuole che scriva testualmente "In Italia i cervelli sono in ammollo". concordo), vita.
Concludo con una frase presa in prestito dalla categoria che riguarda Imperatore, me e i tanti che hanno un libro nel cassetto (oltre che un sogno).
Scrittore: "la tua esistenza sia un romanzo".
Non male.