Libri per l’autunno: Andrea De Carlo, Mare delle verità, Bompiani, Euro 16, pp. 336
Il nuovo libro di Andrea De Carlo è un giallo: Lorenzo Telmari, navigatore non tanto solitario in quanto le donne non fanno che saltargli addosso, torna a Roma per la morte del padre, medico di fama internazionale. Non lo attende la scoperta dei classici scheletri nell’armadio ma la scomparsa di un misterioso documento, che era in possesso del padre, sul controllo delle nascite e l’AIDS. Lorenzo dovrà ritrovarlo per dare un grande contributo alla lotta contro la sovrappopolazione mondiale. Tranquillizziamo i fans del narratore dei sentimenti: Mette, presunta ecoterrorista, è buona e bella e l’incontro con il protagonista, quasi un sosia dell’Autore, darà vita a pagine in puro, e per chi lo apprezza, gradevole stile De Carlo.
Buona lettura.
I romanzi senza amore mi intristiscono, non mi interessano. Sono come case vuote, come automobili senza motore, come rubinetti senz’acqua, ha detto De Carlo.
Amore filiale. Il romanzo inizia, in un giorno che ti fa odiare la neve, con la morte del famoso virologo Teo Telmari raccontata dal figlio Lorenzo, skipper giramondo convertitosi alla scrittura in un casolare isolato. A Roma, dove viveva la famiglia, troverà il fratello Fabio, esponente corrotto e traditore del Mirto Democratico, e chi vuol capire i riferimenti politici capisca, la moglie di lui Nicoletta, giornalista isterica e frustrata, e un nipote reso inerme dai troppi agi. Non bastasse questo intreccio familiare intorno alla “perdita” il protagonista verrà in contatto con un segreto che potrebbe influire sulle sorti dell’umanità, il tema è quello della sovrappopolazione mondiale, scontrandosi con politica e Chiesa, verso la quale non ce nessuna indulgenza. Senza trascurare le verità del mare, capirete leggendo, e le belle donne. E’ un thriller, e funziona.
Amore per il mondo. De Carlo negli ultimi libri punta sui grandi temi: pur mantenendo lo stile biofiction che crea dipendenza nei lettori, scrivere per rappresentare sé stesso, narra di inquinamento, controllo delle nascite, AIDS. E fa stampare solo su carta riciclata aderendo a “Scrittori per le foreste” di Greenpeace, so che ci tiene a ricordarlo.
Amore per le donne. Al Festivaletteratura di Mantova, nel 2001, il giornalista che lo presentava ironizzò sulla composizione femminile del pubblico a significare che De Carlo vende perché è bello. Trattasi di cliché ma certo ha molte lettrici, i suoi personaggi adorano, ricambiati, le donne, e in questa spy-story l’intrigo internazionale non toglie spazio ai sentimenti.
Alla quattordicesima prova l’Autore, snobbato dagli addetti ai lavori a conferma della sua bravura, mantiene una scrittura fuori tempo ovvero moderna, infischiandosene delle mode letterarie e dei salotti.
Annarita Briganti
21 settembre 2006