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"DALLA 2002" di Annarita Briganti La nostra inviata Annarita Briganti ha intervistato nientedimeno che Lucio Dalla in tournee a Napoli per presentare i suo nuovo libro "Bella la vita" e per il "Luna Matana" Tour
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BOROTALCO
2002 (storia vera di un sogno che si realizza)
Borotalco, qualche anno fa.
Una fan insegue il suo idolo ovunque, alla ricerca di un autografo.
In sottofondo gli Stadio, sullo schermo Carlo Verdone (già "lui", con
tic battute insicurezze) ed Eleonora Giorgi.
L'oggetto del desiderio era (ed è) Lucio Dalla.
Incontrarlo non è stato facile neanche per me.
Ma determinazione fortuna ed una non sottile vena di follia mi hanno permesso di
realizzare un (piccolo) sogno.
Dopo il concerto.
Disordine ordinato da partenza (altre città vivranno le emozioni del Luna
Matana Tour).
E stranamente tutto avviene tra sorrisi e silenzi.
Lucio Dalla è in camerino.
Mi riceve così, senza filtri (in accappatoio bianco, bellissimo).
I luoghi, Bologna Napoli Sorrento.
Bologna, inevitabile chiedergli del terrorismo.
Sono veramente stupita che la morte del Prof. Biagi sia stata progettata (e
tragicamente realizzata) in un luogo così tranquillo, così tranquillizzante.
Invece lui mi ricorda episodi lontani di pari violenza.
Nel 1977 ci fu un'altra vittima, giorni di forti contestazioni universitarie.
Ed ha ragione nel dire che quanto è accaduto riguarda tutti noi,
indipendentemente da quella casa e da quel quartiere divenuti inconsapevoli
simboli di distruzione.
Napoli, spazio della creatività.
E' sincero nella passione che regala a questa città contraddittoria, al suo
popolo (esigente e caloroso).
E' sincero nell'affetto con cui saluta dal palco il "sindaco" per
antonomasia (Antonio Bassolino).
Nella scelta della parola "Diego" come sinonimo di calcio.
Nel definirci gente di mare "anche nei capelli".
Si sussurra che il suo primo film sarà girato qui.
Tra vicoli, centri griffati e piazze invase da una luce meravigliosa. Lo
aspettiamo.
Sorrento, altro mare altri scenari (ricordi privati).
Ero molto giovane.
E vivevo lunghe estati libere e avventurose in Costiera (dove vado tuttora nei
pochi minuti di vacanza, con minore senso di scoperta).
Dalla era spesso lì (la prima persona "famosa" che ho visto).
Mi era stato detto del suo lavoro (un poeta, un grande artista).
E mi era stato "prescritto" di non disturbarlo, nonostante fossi
curiosa di conoscere l'universo di un "mito" (avrei passato ore ad
osservarlo in barca, nel quotidiano).
Gliene parlo, con tenerezza (mi autorizza a disturbarlo la prossima volta che ci
"sfioreremo", tra le stradine di Capri o nel caos del porto sorrentino).
La fisicità.
"Non vergognarti mai" è molto più di una canzone, è una profonda
convinzione.
Durante il concerto, Dalla ha parlato benissimo della fisicità virtuale
(imposta dai modelli televisivi) e della fisicità reale (con difetti,
imperfezioni, presunte diversità).
La bellezza è molto più di un corpo perfetto. Può essere una voce speciale,
occhi collegati all'anima o chissà cos'altro.
Quindi non vergogniamoci più dei nostri limiti, evitiamo conflitti inutili
(parlo a me stessa, prima che ad altri).
L'amore.
Gli chiedo a bruciapelo (verso la fine) "sei innamorato?".
Mi spiega che l'amore maggiore lo ha dal vivere a contatto con la gente, dallo
scambio continuo di sensazioni ed esperienze.
Ha una profonda fiducia negli altri, una fiducia fanciullesca (pericolosa,
forse).
Anche in me ha avuto fiducia.
Nessun piedistallo, nessun atteggiamento da divo.
Due persone chiacchierano, e si mettono reciprocamente a nudo (per la cronaca,
lui era veramente poco vestito sotto l'accappatoio!).
Mentre scrivo, notte fonda, mi chiedo dove sarà a sfogare la sua multimedialità.
Idee diventate un disco (Luna Matana), un libro di racconti (Bella Lavita,
Rizzoli), uno spettacolo teatrale (recitato, cantato, mostrato con video e
quadri), uno spettacolo televisivo (La Bella e la Bestia).
A breve regia lirica ("Traviata"), cinematografica, ancora scrittura
(un libro sul calcio).
E magari, il romanzo d'amore che gli ho proposto di scrivere insieme (in uno dei
luoghi che ci sono così consueti).