LUCIO BATTISTI E' A NAPOLI O NO?

di Annarita Briganti

La nostra inviata speciale Annarita Briganti intervista in esclusiva per Voi Sabrina Salerno e Mirco Petrini, a Napoli per lo spettacolo 

 EMOZIONI  al Teatro Augusteo 

 

Lucio Battisti č a Napoli, o no?
Prima teatrale di "Emozioni", musical liberamente ispirato alle canzoni del grande Lucio Battisti.
Sono invitata, senza alcuna voglia di andare.
Stanca, e arrabbiata.
Ma sono anche una giovane trentenne cresciuta con la televisione stile nončlarai, con il mito di Ambra (oddio, l'ho scritto....).
Vado.
Luci spente, consueto pubblico formale e VIP (sempre che vogliamo considerare Alessia Mertz una VIP).
Inizia lo spettacolo.
E all'improvviso si annulla tutto. Casini professionali, privati, stress da palestra.
Dimentico le distanze fisiche e mentali che mi angosciano, le insoddisfazioni da frettolosi bilanci.
E canto, con pochi altri ad essere sincera (č il pubblico della prima, non dimentichiamolo).
Batto le mani a tempo.
Rifletto.
E' una storia semplice, veramente.
Stereotipata, fin troppo.
Una villa di campagna.
Un gruppo di giovani alla vigilia di un matrimonio.
Con prevedibili colpi di scena (che non svelerō) ed un improbabile amore omosessuale tra il (presunto) macho della situazione ed uno strepitoso Vladimir Luxuria (bello, simpatico. Ho avuto il piacere di chiacchierarci dietro le quinte).
Uno spettacolo come tanti, sembrerebbe.
Ma magico.
Dominato dalle belle canzoni di Battisti.
Dai ricordi che tutti noi abbiamo di quelle canzoni.
Ricordi al sapore di birra e al suono di chitarra, magari su una spiaggia di notte in Costiera (e perchč no, con la luna piena e le stelle).
E dalla bravura dei protagonisti.
Li incontro, questi artisti emergenti (o semplicemente "galleggianti").
Sabrina Salerno č bella (lo immaginate), un corpo incredibile e (l'avreste mai detto?) una voce limpida, particolare.
Recita e canta con passione, si percepisce.
Definisce Napoli la cittā dei "contrasti". E' veneta ma ha capito tanto di noi.
Anche io vivo questi contrasti.
Lo scontro tra il bene ed il male che č nell'aria, che noi napoletani ci portiamo dentro, che ci rende inquieti.
Di Battisti sceglie "le anime non hanno sesso".
Niente male come scelta (nota della cronista: non č giusto, bella brava e anche intelligente).
Di lei vorrebbe scrivessi l'impressione sincera.
Credo si capisca che mi č piaciuta.
Mirco Petrini, devo ripetermi, č bello ed in scena č bravo nel cantare ma soprattutto nel muovere il corpo nello scegliere il tono di voce.
Lo intervisto in un bar, di fronte il teatro.
Una domenica pomeriggio quasi primaverile, intorno strade pomeridiane deserte, in sottofondo le partite.
27enne marchigiano (nato a Fermo).
Esperienze nella moda, ha vissuto a Milano Barcellona Roma (la cittā che preferisce, il suo attuale porto).
Strasicuro (sa di piacere, in effetti....), non gliene frega niente dei giornalisti (fa bene!), crede nell'amore esclusivo e rigoroso, non leva mai gli occhiali da sole mentre parliamo.
Eppure disponibile, sorridente, comunicativo.
Di Napoli sottolinea la cordialitā e simpatia. Le sottolinea con diffidenza (ha ragione, a volte tendiamo ad essere provinciali che si atteggiano a "persone di mondo").
Nel suo immediato futuro molti progetti interessanti.
Per la televisione "Commesse 2". Per il cinema "Ultimo Stadio" e "Il Piacere di Piacere" (girato a Napoli regia di Luca Verdone, il cognome vi ricorda qualcuno?).
Alle ragazze posso dire che č una persona affascinante, indipendentemente dall'aspetto gradevole.
Sarā il nuovo Raul Bova? O meglio?
A me non dispiacerebbe (e potrō sempre raccontare che un pomeriggio di febbraio mi ha offerto un caffč).
Finisco con un augurio per i bravi attori di "Emozioni", per tutti gli altri, per me.
Mirco Petrini parla di una canzone, "Nessun Dolore".
La definisce "liberatoria".
Liberiamoci dei piccoli (o grandi) dolori, non smettiamo di crederci felici (e di esserlo).
Mentre un certo Lucio ci osserva da chissā dove e pensa chissā cosa dello spettacolo, delle mie parole.
ps e Ambra? Non ha voluto incontarmi, deve essere amica di Umberto Eco.......