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| Palazzo
Penne
di
Giovanni Musella
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Scipione
Capece
di
Paolo Izzo
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Questo numero dell'Agorà
di Napolionetheroad nasce in tempo di guerra. Delle guerre vissute ai
giorni nostri, guerre lontane, mediatiche, telematiche, con morti
sconosciuti con la faccia da straccioni e il Kalashnickov in mano. Guerre
incomprensibili ai più, anche se causate da tragedie umane come quella di
Manhattan, che invece sono state ben comprese da tutti, soprattutto da chi
l'ha subita da vicino. Una guerra che tendiamo istintivamente a
dimenticare, presi dalle nostre faccende quotidiane e dal senso di
impotenza che questi grandi eventi generano sul singolo individuo,
naturalmente portato a continuare a condurre comunque avanti la propria esistenza, a seguire i propri interessi, concreti o
astratti che siano.
E noi così continuiamo,
come è giusto che sia, ad occuparci delle cose belle e positive
della nostra terra. Arte, cultura, libri, eventi che la riguardano. Così
anche questa volta tocchiamo argomenti interessanti.
Io vi propongo un breve
pezzo su Palazzo Penne. Paolo Izzo prosegue
il suo excursus nelle accademie napoletane, concentrando la sua attenzione
questa volta su un fine letterato del '400, Scipione Capece. A seguire una
interessante recensione del nostro illustre collaboratore Ernesto Filoso, su un autore
napoletano trasferitosi a Roma, Umberto Apice, che ha pubblicato un
accattivante romanzo. E noi seguiamo i napoletani che "pensano"
ovunque essi operino.
Buona lettura a Tutti
Giovanni Musella
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Umberto Apice
"Tracce confuse verso l'alba"
romanzo
note di
Ernesto Filoso
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